L'Italia dei vini DOCG
di Redazione - 14 ottobre 2005 © AisLombardia.It RIPRODUZIONE RISERVATA 
Molto più di un libro, meglio di una guida.
In realtà «L'Italia dei vini docg» rappresenta una sorta di compagno di viaggio ideale per entrare nei segreti e nei meccanismi - da quelli più facili ai più complessi - di un mondo affascinante, dai mille colori, dai tanti sapori e dalle molte sfaccettature.
Siamo infatti davanti a un'opera completa, curata fin nei dettagli e dalla grafica accattivante. Che scorre via facile facile, come quelle sane e belle letture che intrigano fin dalla prima pagina. Condizioni che - di questi tempi dove tutto si brucia in un attimo senza nemmeno avere il tempo di gustare - non guasta mai.

Una sorta d'itinerario, dunque, lungo duecento settanta pagine, dalle quali traspaiono la grande esperienza e tutta la preparazione dei due autori, Natale Contini e Bruno Piccioni che, tra gli altri, hanno avuto un grande merito: quella di dare alle stampe un'opera sobria e intrigante, enciclopedica al punto giusto, ma soprattutto accattivante, coinvolgente e non soltanto per gli addetti ai lavori.
Ecco perché il libro costituirà anche un validissimo supporto nella documentazione didattica che sarà fornita a coloro che parteciperanno ai corsi dell'Associazione Italiana Sommeliers della Lombardia.
ImageDal neofita al grande appassionato, insomma, ci sarà la possibilità di trovare spunti interessanti e piacevoli accostamenti anche con le caratteristiche dei luoghi e con i piatti da abbinare.
Di facile lettura e mai monotono, «L'Italia dei vini docg» è accompagnato da fotografie di altissimo livello: un particolare in più, che ne fa un volume elegante e prestigioso.
Bene ha fatto l'Ais Lombardia - già in prima fila nelle iniziative editoriali, di comunicazione e di marketing - a editare un libro di così grande spessore.
L'occasione che ha dato il "la" all'iniziativa è il venticinquesimo anniversario delle Docg nel nostro Paese, ma si è voluti andare oltre, raccontando vicende affascinanti, che affondano le radici nella storia dei vini e dei luoghi, per una sorta di connubio indissolubile tra prodotto, territorio e tradizione che dà ancora più lustro a quanto scritto.

La storia delle denominazione d'origine, i vitigni, le normative di riferimento, le leggi, i disciplinari e le aspettative: non manca nulla in questo viaggio nell'enologia dello Stivale, una Nazione che ha fatto storia, che ha una storia e che quindi ha necessariamente qualcosa da raccontare.
Quello che hanno fatto, avvalendosi di autorevolissime fonti, Contini e Piccioni, capaci di mettere in campo un bagaglio d'informazioni davvero unico nel suo genere.
L'opera è completa e non si limita a un generico elenco di nomi ed etichette. È completa perché spiega, racconta e approfondisce grazie a un linguaggio sì tecnico, ma al tempo stesso molto comprensibile e facilmente assimilabile.
Sarà bello, per chi dovrà studiare, capire la facilità lessicale. Sarà intrigante, per chi pensa già di conoscere, scoprire un mondo di gusto, prelibatezze e buoni sapori. Una sorta, dunque, di compagno di viaggio affidabile, di quelli che danno sempre buoni consigli e non tradiscono mai.
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