home > bloc-notes. appunti, letture e visioni sul vino > vigna dopo vigna, immersi nella magia della côte d’or

Stampa

[0] Commenti

Bloc-notes. Appunti, letture e visioni sul vino

Vigna dopo vigna, immersi nella magia della Côte d’Or

di Céline Dissard Laroche - 12 luglio 2018 © AisLombardia.It RIPRODUZIONE RISERVATA

L’ultimo libro di Armando Castagno, «BORGOGNA - Le vigne della Côte d’Or» può incutere, al recensore quanto al lettore, un senso di reverenziale timore: non tutti i giorni capita di avere davanti ottocento pagine che cubano più di quattro chilogrammi di peso, con un formato così ricercato che definirlo solo “elegante” è sicuramente diminutivo...

Tratto da Viniplus di Lombardia 14 - Marzo 2018

Armando Castagno - BORGOGNA - Le vigne della Côte d’Or

Aprendolo, è come accedere ad uno scrigno pieno di meraviglie, da sfogliare con l’attenzione destinata agli oggetti d’arte, preziosi e delicati; sembra un libro che, prima di essere letto vuole essere guardato. Aprendolo, sfogliandolo, guardandolo, il timore reverenziale lascia spazio alla sorpresa. Sarà per le foto ispirate di Andrea Federici, una poetica che non ha bisogno di didascalie, un racconto nel racconto fatto per immagini; sarà per la grafica, curata e cesellata senza tralasciare alcun aspetto, dall’impatto cromatico dei 27 capitoli a coprire tutto lo spettro dell’iride, alla scelta del lettering, (il mitico Apple Garamond, identità visuale di Apple negli anni 80), a quella della qualità della carta. Sarà per l’importanza delle scelte cromatiche, della cadenza ritmica dell’opera percepibili prima ancora di avere letto una sola riga, che spingono, oltre il primo sguardo, alla lettura. Perché sia chiaro, è un libro da leggere, in tutte le sue parti.

La prima parte è un libro nel libro, un lucreziano «De rerum natura» sulla viticoltura in Borgogna relativa a temi generali presentati con la volontà di farsi capire tanto dall’esperto che dal neofita. Nella seconda parte, come nella terza, l’autore ci accompagna in un viaggio di scoperta, da Nord a Sud, di tutte le denominazioni previste nella Côte d’Or. Solo la Borgogna, essenziale e definitiva, descritta passo a passo, parcella a parcella, vigna a vigna, ciascuna accompagnata da una monografia. Ma più che monografie, pare di vedere una serie di miniatura quattrocentesche, fatte di particolari, di dettagli narrativi e stilistici precisi e completi. Dettagli, particolari e sfumature che sono il codice con il quale l’autore riesce a presentare come unica e irripetibile ogni parcella. Nella quarta parte è il tempo che si prende spazio e torna protagonista. In quelle pagine c’è la descrizione della pressione ambientale e climatica, dell’andamento stagionale e della relativa qualità dei vini delle annate che intercorrono tra il 1900 ed il 2016 con il resoconto di 117 assaggi.

Milioni di anni di trasformazioni geologiche combinati con centinaia di anni di lavoro dell’uomo hanno sedimentato storia, paesaggio, vini e passioni in quella stretta fascia di terra che chiamiamo Côte d’Or. Armando Castagno, armato dell’ottimismo enciclopedico degli illuministi, della passione accecante dei romantici, della curiosità raffinata dell’esteta e dell’umiltà del saggio riesce a mettere tutta la Côte d’Or dentro questa monumentale monografia che, pur essendo sontuosa, non rinuncia a raccontare piccole storie ed esperienze di vita.

 

BORGOGNA - Le vigne della Côte d’Or

Armando Castagno

2017 Copyright

Paolo Bartolomeo Buongiorno e Armando Castagno

TRE BIT Edizioni

800 pagine

100 euro

ISBN 978-88-99460-17-4

Commenta la notizia

[0] Commenti

Inviaci il tuo commento su questo articolo e condividi il tuo punto di vista con tutti gli altri lettori.

Se ancora non l'hai fatto registrati oppure accedi inserendo la tua mail e la tua password.