Chi Siamo
Scopo Sociale e Attività
L'Associazione non ha fini di lucro e ha lo scopo primario di qualificare la figura e la professione del sommelier nonché di valorizzare la cultura del vino nell'ambito della ristorazione. Essa pertanto svolgerà ogni attività, di carattere culturale, didattico ed editoriale, per propagandare la conoscenza e il consumo dei vini e di altre bevande alcoliche e qualificare l'enogastronomia in Italia e all'estero, curando direttamente e nelle opportune sedi la preparazione professionale dei sommelier e del personale docente.
L'Associazione si riconosce integralmente nello spirito, nella sostanza, nelle direttive dello Statuto dell'Associazione Italiana Sommeliers - A.I.S. -, della quale costituisce un'articolazione regionale.
L'Associazione è pertanto costituita in conformità ai principi suggeriti dallo statuto dell'A.I.S. e dal regolamento attuativo
Per il raggiungimento dello scopo sociale, l'Associazione svolgerà i corsi di qualificazione professionale per sommelier in armonia con i regolamenti e le direttive dell'A.I.S.. Detti corsi saranno promossi e organizzati in conformità al regolamento della didattica nazionale.
Per l'impegno nella divulgazione culturale del vino di qualità, dei distillati, dei liquori e delle bevande miscelate, nonché dei cibi e della tematica di abbinamento cibo-vino, l'Associazione sarà promotrice ed editrice di pubblicazioni, libri, riviste, seminari, manifestazioni e stage come parte integrante dei corsi di qualificazione professionale. Promuoverà in sede legislativa l'introduzione della propria didattica nelle scuole di settore e nelle istituzioni extrascolastiche della regione Lombardia.
L'Associazione promuoverà inoltre, direttamente o in collaborazione con altre associazioni, Enti Pubblici, Privati o società ogni iniziativa ritenuta utile al raggiungimento dello scopo sociale compresa l'attività di turismo sociale e gite studio nelle zone vitivinicole nazionali ed estere a favore dei propri associati.
Potrà svolgere attività di carattere commerciale purchè siano accessorie, secondarie e strumentali allo svolgimento dell'attività istituzionale dell'Associazione. A tale scopo potrà utilizzare enti o società aventi le medesime finalità e analoga base sociale.
Patrimonio e Quote Associative
L'Associazione non persegue fini di lucro e provvede al proprio sostentamento tramite autofinanziamenti e contributi forniti da Enti pubblici o privati.
Il patrimonio dell'Associazione è costituito da:
- porzioni di quote associative obbligatorie, versate annualmente dai soci all'A.I.S. e ristornate, per la quota stabilita dal Consiglio Nazionale, all'A.I.S.R.L.
- quote sociali integrative di quella nazionale versate annualmente dai soci a fronte di particolari agevolazioni e servizi garantiti dalla A.I.S.R.L.
- proventi derivati dalla prestazione di servizi e dallo svolgimento di altre attività in diretta attuazione dello scopo sociale.
- liberalità, contributi, elargizioni forniti da Enti pubblici o privati
- proventi derivanti dalla prestazione di servizi e dallo svolgimento di attività, anche di tipo commerciale, nei limiti dell'art.3.
Gli avanzi di gestione, i fondi, le riserve e il capitale dell'Associazione non potranno essere distribuiti agli associati, salvo il caso in cui la loro destinazione o distribuzione venga imposta a norma di legge.
L'importo della quota associativa annuale di cui al punto a) è determinato dal Consiglio Nazionale A.I.S.. La stessa è nominativa e non può essere trasmessa ad altro soggetto.
L'Associazione si impegna a riservare una quota significativa degli introiti conseguiti annualmente a favore di attività svolte a favore degli associati. A tale scopo in sede di approvazione del bilancio annuale verrà determinata la quota da destinare alle singole delegazioni di zona sulla base dell'attività svolta, del numero degli associati e dei ricavi conseguiti con i singoli corsi di qualificazione professionale. Alle delegazioni di zona sarà comunque attribuito almeno il 50% dell'importo delle quote associative spettanti all'A.I.S.R.L. di cui ai punti a) e b). Le delegazioni dovranno rendicontare annualmente, entro il 28 febbraio dell'anno successivo, all'A.I.S.R.L. l'utilizzo di tali quote documentando l'attività svolta a favore degli associati, pena la sospensione dei relativi versamenti.
Categorie dei Soci
Possono essere iscritti all'Associazione i residenti nel territorio indicato nell'art. 1 del presente statuto.
L'Associazione è costituita dalle seguenti categorie di soci:
- Sommelier e sommelier professionisti: hanno frequentato il corso di qualificazione professionale e superato il relativo esame al termine del ciclo didattico
- Aspiranti sommelier: pur non avendo iniziato e/o completato il percorso didattico A.I.S., condividono e intendono sostenere gli scopi sociali dell'Associazione
Ammissione ed esclusione dei Soci
Sono soci dell'A.I.S.R.L. i residenti nel territorio della regione lombardia che hanno perfezionato la loro iscrizione all'A.I.S. mediante sottoscrizione dell'apposito modulo.
La qualità di socio verrà persa automaticamente per i seguenti motivi:
- mancato rinnovo dell'adesione all'A.I.S.
- dimissioni
- provvedimenti disciplinari
- morte
Organi
Gli organi dell'Associazione sono i seguenti:
- Assemblea:
L' Assemblea è formata dai soci sommelier ed aspiranti sommelier in regola con l'iscrizione a norma dei precedenti articoli.
L'assemblea delibera in merito all'approvazione del rendiconto annuale, allo scioglimento dell'Associazione, e su ogni altro argomento cui venga chiamata a deliberare.
Viene convocata annualmente dal Consiglio Direttivo mediante comunicazione affissa nella sede sociale o pubblicata su AIS Lombardia News, organo ufficiale di stampa dell'Associazione, con almeno 20 giorni di preavviso.
E' presieduta dal presidente eletto dalla stessa assemblea tra i presenti aventi diritto al voto.
L'assemblea nomina altresì un segretario verbalizzante.
L'assemblea sarà valida in prima convocazione con la presenza di almeno metà degli aventi diritto al voto, mentre in seconda convocazione sarà valida qualunque sia il numero dei soci presenti.
Le decisioni, tranne quelle relative alle modifiche statutarie, vengono prese a maggioranza semplice e mediante voto palese.
In nessun caso sono ammesse deleghe.
- Consiglio Direttivo:
Il Consiglio Direttivo è composto:
- dal Presidente regionale, eletto tra i sommelier professionisti, e dai delegati di zona, nominati dal presidente entro 30 giorni dalla sua elezione. qualora il delegato per obiettivo impedimento o per negligenza non fosse in condizione di svolgere il mandato affidatogli potra' essere revocato dal presidente che nominera' un nuovo delegato.
- da eventuali consiglieri nazionali dell'A.I.S. facenti parte dell'A.I.S.R.L.
- dai responsabili e/o coordinatori di settore nominati dal Presidente, in occasione della prima seduta del Consiglio Direttivo stesso, revocabili in qualsiasi momento per decisione insindacabile del Presidente stesso
I responsabili di settore e/o coordinatori, qualora non siano delegati di zona, partecipano alle sedute del Consiglio Direttivo senza diritto di voto.
Il Presidente potrà nominare un vice Presidente che lo sostituirà in tutte le sue funzioni in caso di assenza o impedimento.
Il Presidente convoca e presiede il Consiglio Direttivo e rappresenta a tutti gli effetti l'Associazione nei confronti dei terzi, anche in giudizio. Ha la responsabilità generale della gestione e del buon funzionamento dell'Associazione. Ha inoltre la firma degli atti sociali nei confronti dei soci e dei terzi.
Il Presidente potrà delegare parte delle sue competenze ad a uno o più consiglieri.
Il Consiglio Direttivo sarà composto da un minimo di 13 a un massimo di 21 componenti
Il consiglio direttivo rimarrà in carica per 4 (quattro) anni e comunque fino ai rinnovi periodici delle cariche AIS.
Il Consiglio Direttivo determina la politica associativa, indica le linee programmatiche ed editoriali dell'A.I.S.R.L., elabora i programmi didattici annuali dei corsi di qualificazione professionale, predispone il bilancio da sottoporre all'approvazione dell'assemblea, fissa l'importo della quota sociale di cui al punto b) dell'art. 4, approva i regolamenti di applicazione del presente statuto, compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione non riservati espressamente all'assemblea.
- Comitato Esecutivo:
Il Consiglio direttivo delegherà parte delle proprie funzioni ad un comitato esecutivo. Esso avrà compiti esclusivamente di gestione amministrativa e di esecuzione delle deliberazioni del consiglio direttivo. Il comitato si riunirà ogni qualvolta sarà ritenuto necessario senza particolari formalità o preavvisi. Le singole deliberazioni del Comitato Esecutivo non potranno comportare un impegno di spesa superiore a quanto deliberato dal Consiglio Direttivo. Il Comitato esecutivo sarà composto: dal Presidente, dal vice Presidente se nominato, e da tre responsabili o coordinatori di settore di cui al precedente punto b), lettera c). Il comitato esecutivo risponde del proprio operato al Consiglio Direttivo e da questi può essere motivatamente revocato.
- Collegio dei Revisori dei Conti:
Il Collegio dei Revisori dei Conti viene eletto ogni quattro anni dall'Assemblea nel rispetto del regolamento elettorale dell'AIS Nazionale ed è composto da tre membri scelti tra gli associati in possesso di idonei requisiti professionali. I revisori dei conti dovranno accertare la regolare tenuta della contabilità sociale, redigeranno una relazione di accompagnamento al bilancio annuale , potranno accertare la consistenza di cassa e procedere in qualsiasi momento ad atti di ispezione e controllo. Ogni ispezione dovrà essere verbalizzata. Il collegio elegge al suo interno il presidente.
Modifiche statutarie
Le proposte di modica allo statuto sociale possono essere presentate dal Consiglio Direttivo o da almeno un terzo dei soci. In questo caso il Consiglio Direttivo dovrà convocare un'assemblea entro tre mesi dalla presentazione delle proposte.
Per modificare lo statuto occorrerà in prima convocazione la presenza e il voto favorevole di almeno due terzi dei soci, mentre in seconda convocazione occorrerà il voto favorevole di almeno due terzi dei soci presenti.
Bilancio
L'esercizio finanziario si chiude al 31 dicembre di ogni anno
Il bilancio viene approvato dall'Assemblea dei soci entro il 30 Giugno di ogni anno e verrà inviato alla GEN dell'A.I.S. entro 30 giorni dalla sua approvazione a cura del Presidente dell'Assemblea.
Distribuzione degli utili
Gli utili, gli avanzi, i fondi, le riserve, il capitale dell'Associazione non possono essere distribuiti agli associati in alcun modo, nemmeno sotto forma di dividendi o altro, salvo il caso in cui la loro destinazione o distribuzione vengano imposte a norma di legge.
Regolamento
I regolamenti di attuazione del presente statuto sono approvati dal Consiglio Direttivo.
Scioglimento
Lo scioglimento dell'Associazione è deliberato dall'assemblea ai sensi di quanto previsto dal Codice Civile. In caso di scioglimento l'Assemblea delibererà in ordine alla devoluzione del proprio patrimonio ad altra associazione avente analoghe finalità fatta salva diversa destinazione prevista dalla legge.
Norma di rinvio
Per quanto non previsto nel presente statuto, si rinvia alle norme dello statuto A.I.S., e al relativo regolamento di attuazione, alle norme del codice Civile e a ogni altra disposizione di legge vigente in tema di Associazioni.