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I 50 anni del Montepulciano d’Abruzzo

di Paolo Valente - 26 aprile 2018 © AisLombardia.It RIPRODUZIONE RISERVATA

La Denominazione Montepulciano d’Abruzzo festeggia il cinquantesimo anniversario e il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo lo ha celebrato al Vinitaly con alcuni importanti eventi che coronano il percorso di promozione organizzato a livello nazionale e internazionale.

All’interno del panorama produttivo nazionale il Montepulciano d’Abruzzo si colloca a pieno titolo tra i grandi rossi come vino importante e poliedrico che riflette nel bicchiere le specificità del territorio da cui proviene. 

Presente in Abruzzo sin dalla metà del ‘700, come dimostrato da numerosi documenti storici, ha trovato in queste terre le migliori condizioni per crescere e produrre vini di grande valore, pieni, robusti e al contempo eleganti e profumati: viola, ciliegia, frutti di bosco, liquirizia. 

Oggi la superficie vitata dedicata a questo vitigno si attesta intorno ai 17.000 ettari e con i suoi oltre 60 milioni di litri imbottigliati nel 2017 (fonte Agroqualità) rappresenta oltre l’80% dei vini a denominazione prodotti nella regione e uno dei primi vino DOC prodotti in Italia.

“Gli obiettivi del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo per il 2018 sono ambiziosi”, afferma il Presidente Valentino Di Campli. “Vogliamo cogliere l’opportunità del cinquantesimo per accrescere la percezione dei vini abruzzesi come vini di grande qualità, non solo attraverso le numerose attività di promozione già pianificate, ma anche attraverso maggiori controlli sulle aziende a tutela della qualità”.
L’importanza della tutela del marchio e della qualità dei prodotti, che devono essere presentati con la giusta forza e al giusto prezzo, sono concetti sottolineati anche da Emidio Pepe in un vibrante intervento pronunciato durante un pranzo organizzato dal Consorzio al Vinitaly 2018, pranzo che ha goduto di due piatti celebrativi appositamente creati dal pluristellato chef Niko Romito.

Niko Romito

In linea con questi obiettivi, il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo dal 1° dicembre prossimo adotterà il contrassegno dello Stato italiano per la DOC Montepulciano d’Abruzzo e per le altre DOC tutelate. La fascetta rappresenta il risultato di un processo di trasparenza e di tutela, che partendo dalla vigna arriva sino alla bottiglia, a ulteriore e maggiore tutela del consumatore.  

“Il favorevole momento commerciale, assieme alla veloce evoluzione dei consumi e dei mercati”, sottolinea il presidente Di Campli, “chiama oggi il Consorzio a nuove scelte per tutelare al meglio il valore della DOC. L’Abruzzo è quindi maturo per l’adozione dei contrassegni di stato, completando così l’azione di controllo delle produzioni attuata dall’organismo di certificazione”.