Faro doc: accendiamo la luce su una piccola ma affascinante denominazione

Faro doc: accendiamo la luce su una piccola ma affascinante denominazione

Mercoledì 28 novembre Adriana Licciardello e Davide Gilioli ci condurranno tra Scilla e Cariddi alla scoperta di un piccolo quanto interessante territorio siciliano che vede nel nocera, nerello mascalese e cappuccio i protagonisti della denominazione Faro

INFORMAZIONI

Milano

Mercoledì 28 Novembre 2018

Milano, Hotel The Westin Palace Piazza della Repubblica 20, Milano

Orario
dalle 21:00

Con l’ascesa della DOC Etna - in particolare la tipologia “Rosso” - sentir parlare di nerello mascalese o di nerello cappuccio non fa ormai più aggrottare le sopracciglia nemmeno agli eno-appassionati “in erba”, ma se cominciassimo a menzionare il nocera forse alcuni farebbero fatica a darne l’esatta collocazione geografica.

Faro DocEd è per questo che AIS Milano è intenzionata – con un piccolo gioco di parole – ad “accendere i riflettori” sulla DOC Faro.

Siamo sulle colline che dominano la città di Messina e guardano lo Stretto: qui, oltre ai già citati nocera, nerello mascalese e cappuccio, che rappresentano i tre vitigni imprescindibili per la DOC, possono trovare spazio in misura minore anche nero d’Avola, gaglioppo e sangiovese.

Qui veniva prodotto un vino di colore rosso rubino piuttosto scarico, dominato da eleganti sentori floreali e decisa sapidità. Molto apprezzato già dall’antica Roma (si narra infatti che il Mamertino fosse il vino preferito da Giulio Cesare, che il Faro piacesse a Plinio il Vecchio e che i vini di Triocala e di Entella venissero esportati in molte regioni dell’Impero) e in età micenea, a fine Ottocento veniva esportato nella zona di Bordeaux come vino da taglio.

Sfortunatamente, oltre alla piaga della fillossera, l’asperità dei terreni e le decise pendenze (che arrivano fino al 70%) che hanno da sempre imposto basse rese e la costruzione di terrazzamenti ne hanno provocato l’espianto massivo.

La DOC nasce ufficialmente nel 1978, ma rimane sostanzialmente un nome sulla carta: dobbiamo aspettare gli anni Novanta perché qualche azienda inizi ad imbottigliare e commercializzare questo vino.

Nell’ultimo decennio, con il cambio generazionale e l’attenzione verso vini più eleganti e meno concentrati si è manifestato un nuovo impulso verso questa DOC, tanto che ad oggi il Faro può vantare un Consorzio di tutela che raggruppa 13 associati per soli 25 ettari vitati.

Un anno dopo la piacevole esperienza con il Cerasuolo di Vittoria DOCG, ritorna la coppia di relatori siculo-emiliana formata da Adriana Licciardello e Davide Gilioli, compagni di banco ai corsi AIS che negli anni hanno approfondito lo studio delle varietà autoctone, sviluppando le loro conoscenze intorno alle tradizioni locali e alle storie dei piccoli produttori che si nascondono negli angoli più remoti d’Italia.

Arricchirà la serata la presenza in sala di alcuni produttori, che potranno aggiungere ulteriori dettagli e sfumature al racconto, per guidarvi ancora più in profondità tra i segreti di una delle DOC più piccole d’Italia.

I vini in degustazione

Faro DOC 2016 - Le Casematte
Faro DOC 2014 “Vigna Beatrice” - Cantine Bonfiglio
Faro DOC 2014 “Oblì” - Enza La Fauci
Faro DOC 2014 “San Placido” - Az. Agr. Cuppari
Faro DOC 2015 “Tenuta Rasocolmo” – Cantina Giostra Reitano
Faro DOC 2015 - Bonavita

Ultimo vino: SORPRESA!

Conducono la serata

Davide Gilioli, nasce nel 1981 a Ferrara, dove inizia a lavorare nel settore della finanza. Rimane quasi totalmente estraneo al mondo del vino fino all’età di 26 anni, quando viene coinvolto da amici in degustazioni amatoriali. Nel 2009 si iscrive al primo livello del Corso per Sommelier presso la delegazione AIS di Ferrara (solo perché “a 200 metri da casa...”) e fu subito travolgente passione...Trasferitosi a Milano per lavoro, termina qui il corso conseguendo il titolo di Sommelier nel 2012 e di Degustatore Ufficiale nel 2014, anno dal quale collabora con AIS Lombardia per i progetti delle guide Vitae e Viniplus. Sostenitore delle tradizioni eno-gastronomiche locali, ha prevalentemente orientato la sua passione alla valorizzazione dei vitigni autoctoni e delle zone vitivinicole ritenute “minori”. È relatore abilitato per il secondo livello per la lezione su Emilia-Romagna e Marche.


Adriana Licciardello
, nata a Catania, cresce in un mondo dove il vino è quotidianità perché prodotto a uso familiare dal padre nei luoghi tipici del nerello mascalese. Dopo il diploma si trasferisce a Milano per seguire un corso specialistico di marketing e comunicazione. Dopo qualche anno in agenzia passa a un importante gruppo editoriale americano dove gestisce la comunicazione pubblicitaria e gli eventi sul territorio. Dopo lungo corteggiamento si iscrive al corso per sommelier e ottiene il diploma AIS nel 2012. Nel 2015 supera l’esame da degustatore e nel 2018 quello da relatore per Sicilia e Sardegna. Nella sua attività è fortemente motivata dal desiderio di comunicare e divulgare temi enologici e gastronomici, in particolare delle tipicità locali che da sempre la appassionano.

Informazioni e Prenotazioni

AIS Milano
Per informazionieventi@aismilano.it 

Data
Mercoledì 28 novembre 2018 - ore 21.00

Sede

Hotel The Westin Palace
Piazza della Repubblica 20, Milano

Quota di partecipazione 
Soci AIS:  € 30


Posti disponibili 80

Le prenotazioni sono aperte dal giorno 23 ottobre 2018.
Per prenotare è necessario utilizzare il sistema di prenotazioni on-line

L'evento è riservato ai Soci AIS in regola con la quota associativa di AIS Nazionale.
La prenotazione è obbligatoria e impegnativa.

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