di Diana Setti - 02 novembre 2010 © AisLombardia.It RIPRODUZIONE RISERVATA ![]()
La degustazione è iniziata con uno Spumante rosé metodo classico. Brillante, di un colore rosato buccia di cipolla , con perlage fine e persistente. Profumi di mirtillo e di ribes, si uniscono all'aroma di crosta di pane e di brioches; si percepisce anche una sfumata nota selvatica. Al gusto è rotondo e suadente pur presentando una buona freschezza dovuta all'acidità sostenuta; lunga la persistenza gustativa. Si tratta dello Spumante Rosé brut Zamuner riserva "Villa la Mattarana" millesimato 2002 (80% pinot nero e 20% pinot meunier). Questo vino ci sorprende perché, nonostante la zona di produzione (colline moreniche del lago di Garda) non sia particolarmente vocata , il risultato è molto apprezzabile.
Il secondo vino si presenta di un bellissimo giallo paglierino con riflessi verdolini, dotato di vivacità cromatica intensa. Buona consistenza, profumi eleganti e complessi. Si percepiscono sensazioni di fiori di campo, di frutta, una nota vegetale. In bocca è morbido, fresco, minerale quindi sapido. Vino che manifesta grande personalità . E' una ribolla gialla in purezza, "Le vigne di Zamò" 2007 Doc Colli Orientali del Friuli Rosazzo.
Giallo paglierino più intenso con riflessi dorati, il terzo vino manifesta una buona consistenza e complessità olfattiva. Si distinguono sentori di frutti maturi anche esotici, note aromatiche e profumi salmastri. Vino complesso che unisce corpo, freschezza e aromaticità in un elegante equilibrio gustativo. E' il "Bianco delle Regine" 2007 (chardonnay-sauvignon-riesling-pinot grigio)prodotto dall'Azienda Castello delle Regine in Umbria.
Ora si prosegue con un vino rosso. Alla vista rosso rubino intenso, all'olfatto è elegante e piacevole, sentiamo frutti rossi selvatici ma anche note speziate di pepe nero e caffè. Al palato svela un corpo di media struttura, tannini equilibrati; è morbido e persistente. Si tratta di un merlot in purezza "Decima Aurea" 2006, prodotto dall'azienda Tenuta Santa Maria Alla Pieve.

Il vino successivo è ancora un rosso, ma di una tonalità più intensa che ci fa pensare ad un vino più evoluto rispetto al precedente. Al naso si rivela complesso con sentori di amarena matura, di visciola , con note di caffè e cioccolato. Al palato è elegante, di grande struttura e persistenza.
Inizia il confronto tra i commensali, ci si chiede quale potrebbe essere il vitigno: sangiovese? Aglianico? . Luigi ci svela , con nostra sorpresa, che si tratta di merlot, precisamente il "Merlot" 2004, prodotto dall'azienda Castello delle Regine in Umbria.
Prima di degustare gli altri vini previsti, viene servito il primo piatto preparato dallo chef Matteo: maccheroncini al torchio con ragù di anatra. Abbinamento perfetto con entrambi i rossi.
La nostra serata continua con la degustazione che prosegue con altri quattro vini.
Il primo si presenta con un colore rosso rubino molto sgargiante dai riflessi violacei. Profumi fragranti, fruttati ma soprattutto vinosi. Al palato è leggermente frizzante, morbido e fresco. Un vino molto piacevole. E' "La Monella" 2007, berbera del Monferrato prodotta da Braida.
A questo punto si prosegue con un rosso di un colore granato intenso con una buona vivacità cromatica. All'olfatto è elegante, complesso, con profumi di mora e di viola, note di sottobosco che ricordano i funghi, sentori speziati di tabacco, cuoio. Al gusto dimostra personalità ed eleganza, tannino virile e adeguata morbidezza, si percepisce una giusta mineralità: è proprio un "barolo di stile tradizionale" . E' un Barolo 2005 prodotto dal'Azienda Guido Porro di Serralunga d'Alba.
Il terzo vino rosso sfoggia un colore rubino molto intenso e presenta una complessità olfattiva di rilievo, i primi sentori fruttati cedono il posto a sensazioni terziarie di cuoio, tabacco, goudron, note balsamiche e speziate di pepe e cannella. In bocca è morbido, equilibrato e di grande struttura. Si tratta del sagrantino di Montefalco "Vento di Passione" 2006 tenute San Clemente.
L'ultimo vino rosso di un colore rubino intenso dalla tonalità granato fa prevedere un vino maturo affinato a lungo. L'olfatto si apre con un bouquet complesso, caldo e speziato con aroma di frutta macerata e appassita. Vino di grande struttura che rivela ancora freschezza e lunga persistenza.
Grande finale con questo Amarone della Valpolicella 1997 prodotto da Allegrini.
Questi vini rossi, soprattutto gli ultimi due, si abbinano in modo perfetto al secondo piatto che è il "Cappello del prete brasato con polenta di Storo".
Per finire viene servito il dolce, una torta di riso con salsa alla cannella abbinata ad un vino dal colore giallo oro, molto luminoso, con lievi riflessi ambrati. Ha un profumo fresco, intenso con sentori di fiori d'arancio, di miele, di zafferano. In bocca è morbido, fresco, sapido. E' "Apianae" 2006, moscato reale del Molise prodotto da Di Maio Norante.
Serata perfettamente riuscita che ci ha consentito di approfondire le nostre conoscenze sul vino e di gustare i buoni piatti proposti in abbinamento all'insegna della convivialità e piacevolezza.
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