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Sommeliers al lavoro

Marco Forni - Enoteca Forni

di Anita Croci - 06 aprile 2017 © AisLombardia.It RIPRODUZIONE RISERVATA

Idee chiare, esperienza e tanta passione. Dopo sedici anni trascorsi a Malpensa, da qualche anno Marco Forni è subentrato al padre Piero nella guida dell’enoteca di famiglia.

Tratto da Viniplus di Lombardia N°12

MarcoForni_EnotecaForni_Ispra

Un esercizio storico nel comune di Ispra, sulla Costa Fiorita del lago Maggiore, punto di riferimento consolidato per gli appassionati di vino e distillati e bella sorpresa per il turista che, lasciato di un passo il lungolago, voglia farsi guidare alla scoperta delle più interessanti realtà enologiche.

Fu il nonno Giuseppe ad aprire qui una fiaschetteria nel 1962. In Francia, dove viveva con la famiglia, aveva maturato un’esperienza trentennale in ambito vitivinicolo. Rientrato in Italia, fu per lui naturale spendere le sue conoscenze in questa attività, cui il figlio Piero, già diciottenne, si appassionò da subito, trasformandola in enoteca nel 1969; tanta ricerca, vini italiani ed esteri, prodotti di nicchia e distillati da collezione. Un’eredità raccolta a pieno titolo da Marco, che nel 2015 ha ricevuto dalla nostra Associazione il diploma dei vent’anni di sommelier. Una carriera affettiva prima che lavorativa, che conferma la vocazione di famiglia. «Sono cresciuto “nel vino”. Ho sempre aiutato mio padre nel lavoro ed è stato naturale per me appassionarmi a questa realtà. Io rappresento la terza generazione nell’attività di famiglia, che per mio padre e mio nonno non è stato un semplice lavoro ma la passione di una vita. È una bella soddisfazione e anche una grande responsabilità».

Com’è stato il passaggio di consegne con papà Piero?

Mio padre è un grande punto di riferimento per me. La sua esperienza pluridecennale è stata fondamentale per la mia crescita e i suoi consigli sono sempre preziosi. Da parte mia ho apportato soprattutto un contributo pratico all’attività, in particolare nelle scelte di marketing e comunicazione che devono tenere conto della realtà attuale e sono imprescindibili dalle moderne tecnologie; anche il negozio è stato completamente rinnovato lo scorso anno. Penso che l’abbinamento delle nostre due posizioni stia dando un buon risultato.

Una continuità confermata anche dal successo della manifestazione annuale “Una Fornace di Vino”, che quest’anno arriverà alla quindicesima edizione

È stata un’idea di mio padre e in famiglia ci teniamo molto. La nostra clientela è variegata e accanto all’appassionato ben informato c’è quello meno esperto che tende a fossilizzarsi sulle solite etichette. La manifestazione è nata proprio con il desiderio di avvicinare tutte le persone al vino di qualità e far conoscere le realtà del vino italiano normalmente estranee allo sguardo comune. È un evento gratuito e aperto a tutti, che si tiene all’esterno del negozio l’ultima domenica di maggio (in caso di maltempo viene rinviato alla domenica seguente) e consiste in un banco di assaggio di trenta etichette di tutte le regioni italiane, che proponiamo al pubblico coadiuvati nel servizio dai sommelier di AIS Varese.

Cosa le piace di più del suo lavoro?

Penso di essere fortunato a vivere nella quotidianità questo mondo che si nutre di tradizioni, cultura, gusto e alimentazione. Ogni bottiglia ha la sua storia, è frutto di un luogo con le sue caratteristiche geografiche, di un’annata con il suo andamento climatico e soprattutto della passione e la fatica di famiglie che ci mettono l’anima per fornire ottimi prodotti; il settore vitivinicolo richiede grandi sforzi fisici ed economici. Quando non sono in enoteca non perdo occasione di partecipare a eventi, degustazioni e far visita alle cantine. Di fronte a una clientela sempre più esigente, sia dal punto di vista della qualità che dell’informazione, nulla si può dare per scontato. Ritengo infatti che l’importanza del nostro lavoro sia proprio la comunicazione: conoscere i vini e le realtà da cui provengono per essere un tramite competente tra il produttore e il consumatore.

Sappiamo che accanto al vino lei ha un’altra grande passione: i distillati.

I distillati sono il nostro biglietto da visita; abbiamo ben duecento tipi di grappa, una rarità nel settore. Ma non solo. Il consumatore italiano si sta avvicinando molto al whisky, c’è cultura sull’argomento e anche qui abbiamo una scelta molto ampia anche in termini di prezzo. E poi ci sono i prodotti d’Oltralpe, per i quali mio padre, che ha origini francesi - è nato a Parigi nel 1944 - ha sempre avuto molta attenzione. La bottiglia che conservo più gelosamente è un Armagnac del 1893 che ha resistito alle due Guerre Mondiali, la Seconda nascosta murata in un convento francese per sfuggire ai nazisti.

Chi è

Marco Forni è nato ad Angera il 27 novembre 1972. Ha conseguito il diploma di Sommelier nel marzo 1999. Ha sempre seguito l'attività di famiglia "Enoteca Forni" a Ispra. È appassionato di vini e distillati francesi. Effettua sovente viaggi formativi in Italia e all'estero per approfondire le proprie conoscenze sui produttori e i territori. Da 15 anni l'enoteca organizza una manifestazione, con cadenza annuale, divenuta ormai storica per appassionati e Soci AIS, dal titolo "Una Fornace di Vino". 

EnotecaForni_Ispra

Enoteca Forni di Forni Marco 

Via Piave 30, 21027 Ispra - Lago Maggiore (Varese) 

www.enotecaforni.com - info@enotecaforni.com 

Tel. 0332 780174 / 338 4492231 

it.facebook.com/enotecaforni 

Apertura: dal martedì al sabato 

Orario: 9.00-12.30 e 15.30-19.30. 

Domenica mattina sempre aperti con orario: 10.00-12.30. Lunedi chiuso 

Specialità: negozio con vasta scelta di vini italiani ed esteri. Duecento varietà di grappa. Whisky Cognac e Armagnac da collezione. Ogni sabato degustazioni gratuite di vini rossi in autunno-inverno e vini bianchi, spumanti e rosati in primavera-estate. 

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