Piemonte in bianco. Il Cortese

Piemonte in bianco. Il Cortese

Considerato a torto un vino di pronta beva, è invece capace di restituire nel calice il territorio di provenienza e di vincere la sfida dell’evoluzione in bottiglia. Insieme a Francesco Ferrari una serata dedicata alle tante sfaccettature del Cortese.

INFORMAZIONI

Milano

Giovedì 25 Novembre 2021

Milano, Hotel Westin Palace, Piazza della Repubblica, 20

Costo 40 euro

Orario
dalle 21:00

Il Piemonte, agli occhi degli appassionati di vino, è visto come terra di rossi.
Cosa indubbiamente vera: dal Barolo e tutti gli altri grandissimi vini ricavati dal nobile nebbiolo, alle eclettiche Barbere dalle mille sfaccettature, all’austero Grignolino, al popolare Dolcetto oggi forse sottovalutato ma ricco di storia e di potenzialità, i vini rossi piemontesi sono conosciuti e apprezzati in tutto il mondo.

Ma il Piemonte non è solo rosso. I vitigni a bacca bianca, infatti, coprono circa 1/3 del vigneto piemontese: e se il moscato è famoso in tutto il mondo, vi sono anche altri vitigni bianchi autoctoni magari meno conosciuti ma che danno vini di elevata qualità e, soprattutto, fortemente territoriali: cortese, arneis, erbaluce, nascetta e timorasso.

La seconda serata di “Piemonte in bianco” è, appunto, dedicata al cortese, il vitigno a bacca bianca da sempre più diffuso in Piemonte dopo il moscato, che però è spesso stato a torto considerato adatto a produrre vini di pronta beva e senza pretese, semplici se non addirittura banali.


In realtà, invece, il cortese è un vitigno molto versatile che, se ben condotto in vigna, è in grado di dare origine a vini di elevato livello qualitativo, in grado di esprimere al meglio le caratteristiche del territorio nonché di sfidare gli anni con sorprendente vitalità ed energia.
Accompagnati da Francesco Ferrari andremo alla scoperta di questo vitigno attraverso vini che, ne siamo certi, sapranno stupirvi ed emozionarvi.

Conduce la serata

Francesco Ferrari, nato a Ivrea e cresciuto tra Piemonte e Toscana (bel derby!), è un dirigente d’azienda. Il suo lavoro lo ha portato in giro per il mondo, da Londra a Barcellona, da Il Cairo ad Abu Dhabi fino a rientrare (chissà se in modo definitivo) a Milano. Qui, per seguire una passione coltivata fin da ragazzo, intraprende il percorso che lo porta a diventare Sommelier, poi Degustatore e infine Relatore AIS. Ama visceralmente il Piemonte e i suoi vini: non ritenendo di essere ancora riuscito a capirli (nonostante i decenni di frequentazione) persiste cocciutamente negli assaggi e nel calpestarne i vigneti, giorno dopo giorno e anno dopo anno, in attesa di una folgorazione che spera non arrivi mai.

Vini in degustazione

7 Cortese selezionati dal relatore

 

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