Ticino. La seconda patria del merlot

Ticino. La seconda patria del merlot

Il Ticino è terra insubrica. E questa è la meravigliosa storia di come una varietà sia stata adottata da un terroir più di cento anni fa. Una storia di uomini, di fatiche e di passione che ha portato questo micro-territorio dal clima mediterraneo e dall’estrema complessità di suoli ed esposizioni a regalare una delle migliori espressioni di questo vitigno nel mondo. In degustazione le diverse espressioni del merlot insieme alla storia di 5 produttori simbolo dei territori e degli stili di vinificazione

INFORMAZIONI

Lecco

Lunedì 15 Aprile 2019

Garbagnate Monastero (LC), Hotel San Martino, viale Europa, 4

Costo Soci AIS 30 euro | Accompagnatori 40 euro

Orario
dalle 21:00

Per informazioni
E-mail: eventi@aislecco.it

Introduzione alla serata

La viticoltura in Ticino ha una storia antica, ma il periodo cruciale arriva alla fine dell’Ottocento, subito dopo la distruzione del vigneto europeo da parte della fillossera. Intorno al 1907 si fecero i primi esperimenti con ceppi di merlot provenienti dalla Francia, e più precisamente da Bordeaux, e da allora il merlot è diventato il vitigno più coltivato. Da queste parti, i grappoli arrivano a maturazione verso la fine di settembre e si presentano con acini medi, sferici, dalla buccia colore blu-nero. Le uve danno un vino dal colore rosso rubino abbastanza intenso, equilibrato, di buon corpo e con un’elegante nota d’edera. Il sapore è asciutto, con un piacevole fondo amarognolo nel retrogusto.

Il merlot in Ticino è vinificato anche in bianco e dà origine a vini apprezzabili, gradevolmente aromatici, adatti all’aperitivo e al pesce di lago nelle sue interpretazioni più semplici. Ma è la vinificazione tradizionale, quella in rosso, che mostra risultati davvero stratosferici. Nelle mani di alcuni fuoriclasse, da queste uve nascono dei merlot che non temono il confronto con i grandi specialisti del palcoscenico internazionale. Si tratta di vini di classe superba, eleganti, complessi, mai grassi, caratterizzati da una mineralità schietta. Le interpretazioni più concentrate, dove in alcuni casi compare una percentuale in appassimento o in sovra maturazione, danno vita a etichette vellutate e sensuali, che trascendono il consumo legato esclusivamente al pasto per accompagnare bene la meditazione.

Vini in degustazione

  • Valsangiacomo Ronco Grande Metodo Classico Extra Brut
  • Gialdi Bianco di Merlot Ticino DOC Terre Alte 2018
  • Ortelli Ticino DOC Merlot Trii Pin 2017
  • Settemaggio IGT Svizzera Italiana Irti Colli 2017
  • Cantina Rovio Ticino DOC Merlot San Giorgio 2016
  • Gialdi Ticino Doc Merlot Sassi Grossi 2015

Conduce la serata

Massimo Recli, milanese e laureato in Economia, è responsabile vendite in una nota multinazionale dell'elettronica di consumo. Sommelier e degustatore ufficiale AIS, è da sempre convinto che "il vino è viaggio". Percorre le terre d'Italia e del mondo alla ricerca di storie entusiasmanti e di grandi vini da raccontare. Altrimenti, ama leggere, ascoltare musica jazz, giocare a tennis e mangiare ostriche. 

Informazioni e Prenotazioni

Per informazioni: rossella.ronzoni@aislombardia.it oppure eventi@aislecco.it

Prenotazioni: a mezzo bonifico bancario intestato a:

Delegazione AIS LECCO - IBAN: IT65X 05696 01612 00000 9620X74

Causale: Cognome e nome + Evento + data

Sede

Hotel San Martino

Viale Europa, 4 - Garbagnate Monastero (LC)

POSTI DISPONIBILI 40

Quota di partecipazione:

Soci AIS: 30 €

Accompagnatori Non Soci: 40 €

L'evento è riservato ai Soci AIS in regola con la quota associativa di AIS Nazionale e agli

accompagnatori non soci.

N.B.: La prenotazione è obbligatoria e impegnativa.