Egly Ouriet. Con Alberto Lupetti

Egly Ouriet. Con Alberto Lupetti

AIS Monza e Brianza dedica una serata a Egly-Ouriet, tra i nomi di riferimento dello Champagne dei vignerons. A condurla sarà Alberto Lupetti, tra le voci più note sullo Champagne in Italia e non solo, che guiderà la degustazione e il racconto dello stile del domaine.

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INFORMAZIONI

Monza e Brianza

venerdì 06 novembre 2026

Monza, Sede AIS Monza Brianza Via Borgazzi 83 (ingresso da via Gorizia)

Costo Soci AIS 95 euro

Orario
dalle 20:45

Per informazioni
E-mail: eventi@aismonza.it

 

Egly-Ouriet ha sede ad Ambonnay, villaggio Grand Cru sulla Montagne de Reims. Il domaine nasce nel dopoguerra, quando il nonno di Francis Egly avvia l'attività con tre ettari di vigna ad Ambonnay. Il padre Michel porta la superficie a sei ettari, e dai primi anni Ottanta è Francis a condurre la tenuta, scegliendo l'imbottigliamento integrale della propria uva in un'epoca in cui lo Champagne dei vignerons era ancora poco diffuso. Oggi la proprietà conta una dozzina di ettari.
 
Lo stile del domaine si fonda sul Pinot Nero, affiancato dallo Chardonnay e dal Meunier, e prende forma da una serie di terroir distinti. Il cuore della proprietà è ad Ambonnay, Grand Cru della Montagne de Reims tra i più vocati al Pinot Nero, su versanti esposti a sud. Qui si trova la parcella di Les Crayères, impiantata nel 1946 su suolo molto gessoso e oggi tra le vigne più vecchie del domaine. Il Pinot Nero proviene anche da altri due Grand Cru della Montagne, Bouzy, dai suoli più profondi, e Verzenay, sul versante nord.
 
Accanto ai Grand Cru, lavora alcuni terroir di carattere diverso. Il Premier Cru di Vrigny, sulla Petite Montagne de Reims a ovest della città, ha suoli più sabbiosi che gessosi ed è dedicato al Meunier. Il Premier Cru di Bisseuil, nei pressi di Aÿ nella Grande Vallée de la Marne, è piantato soprattutto a Chardonnay. Più a nord-ovest, nel Massif de Saint-Thierry, il villaggio di Trigny riunisce i tre vitigni in parti quasi uguali, su suoli di argilla e sabbia su fondo gessoso, più leggeri di quelli di Ambonnay. Queste vigne, come quelle di Vrigny, vengono dal ramo familiare della moglie di Francis Egly e sono entrate in produzione di recente. In tutti i casi la scelta di fondo resta la stessa: rese basse, vendemmie tardive e uve molto mature, condizione rara in Champagne.
 
In cantina i vini base fermentano in vecchie botti di rovere con lieviti indigeni e vengono imbottigliati senza chiarifica né filtrazione. Il tratto che distingue di più il domaine è l'affinamento prolungato sui lieviti: da tre a sette anni per buona parte delle cuvée. Completa il quadro il dosaggio contenuto.
Nel corso della serata attraverseremo questi terroir e le tipologie che ne nascono, dai vini nati dalle vigne di più recente acquisizione fino alle vigne vecchie di Ambonnay.
 

Vini in degustazione

  • Brut Grand Cru
  • Grand Cru Rosé
  • Les Prémices
  • 1er Cru Les Vignes de Vrigny
  • 1er Cru Les Vignes de Bisseuil
  • Grand Cru Blanc de Noirs Vieilles Vignes

Conduce la serata

Alberto Lupetti, giornalista professionista, specializzato in champagne. Curatore della guida Grandi Champagne, è uno dei più quotati critici al mondo di questo vino straordinario.

La prenotazione è impegnativa e vincolante. L’eventuale rinuncia non darà diritto ad alcun rimborso.
Al rinunciante è consentito far partecipare in sua sostituzione altro socio regolarmente iscritto ad AIS per l’anno in corso, previa comunicazione ad eventi@aismonza.it