Master Chianti Classico. Nel Chianti non si fa Chianti. Prima serata: le fondamenta invisbili

Master Chianti Classico. Nel Chianti non si fa Chianti. Prima serata: le fondamenta invisbili

Master in tre serate con Alessandra Marras, percorrendo le colline del Chianti alla scoperta di suoli, esposizioni, evoluzione nel calice.

ACQUISTA

POSTI DISPONIBILI

Per effettuare l'acquisto è necessaria la registrazione al sito AisLombardia.It
Se ancora non l'hai fatto puoi registrati cliccando qui oppure accedi al tuo account cliccando qui

INFORMAZIONI

Monza e Brianza

mercoledì 14 ottobre 2026

Monza, Sede AIS Monza Brianza Via Borgazzi 83 (ingresso da via Gorizia)

Costo Soci AIS 70 euro

Orario
dalle 20:45

Per informazioni
E-mail: eventi@aismonza.it

C'è una domanda che da tempo mi accompagna e alla quale non sono ancora riuscita a rispondere. Perché alcuni incontri, più di altri, continuano a chiamarci? Non parlo di luoghi spettacolari, non parlo della bellezza, parlo di quei luoghi che, una volta conosciuti, non smettono più di abitarti. Il Chianti Classico è uno di questi.

Ci torni per un vino e scopri un paesaggio. Ci torni per un paesaggio e scopri una storia. Ci torni per una storia e ti ritrovi a osservare una pietra, un bosco, una curva della collina, chiedendoti da quanto tempo siano lì e quante vendemmie abbiano visto passare.

La sensazione è che nulla possa essere compreso davvero da solo. Non il Sangiovese senza il paesaggio. Non il paesaggio senza la storia. Non la storia senza il tempo. Qui tutto è relazione.

Le vigne convivono con i boschi in una proporzione che altrove sembra quasi impensabile.

Le colline non sono state addomesticate, ma piuttosto negoziate. L'uomo ha costruito un paesaggio senza cancellarne completamente la natura. È anche per questo che il Chianti Classico resta così attuale, custodisce una rara impressione di equilibrio. Non perfetto, ma vivo e, come ogni organismo vivo, continua a cambiare restando riconoscibile.

In queste tre serate non proveremo a studiare il Chianti Classico, proveremo ad abitarlo, a percorrerlo lentamente, a osservarne la struttura nascosta.

Cercheremo di comprendere come e perché lo stesso vitigno cambi voce da una collina all'altra; di ascoltare cosa accade quando il tempo entra nel vino e ne modifica il racconto.

Partiremo dalle fondamenta invisibili: i suoli, le rocce, le altitudini, le esposizioni. Tutto ciò che agisce in silenzio e che spesso dimentichiamo di considerare mentre osserviamo un bicchiere.

Entreremo poi nelle molte identità dell’areale, perché il Chianti Classico non è mai stato una voce sola, è un dialogo continuo tra luoghi diversi che condividono una stessa origine ma non necessariamente la stessa espressione.

Infine ci concederemo di allargare lo sguardo, di cambiare punto di osservazione. Perché ogni grande realtà rivela qualcosa in più quando la si guarda da angolazioni diverse. I vini outsider e le vecchie annate non saranno una deviazione dal percorso, ma un modo per aggiungere profondità, stratificazione e prospettiva alla lettura.

Alla fine del percorso non so se avremo trovato una risposta. Spero, piuttosto, di aver complicato la domanda, perché la vera grandezza resiste alle definizioni. È quella che, dopo una bottiglia, una lezione o una visita, continua ad accompagnarci, lasciandoci con la sensazione che ci sia ancora qualcosa da comprendere.

Ed è forse per questo che, dopo secoli di storia, continuiamo a tornare qui. Perché il Chianti Classico non è un luogo che si lascia spiegare una volta per tutte, non smette di rivelarsi proprio perché non smette di far domande.

Tre incontri, 24 vini.

Clicca qui per informazioni e iscrizioni al Master completo

Vini in degustazione

presto online

Conduce il Master

Alessandra Marras, nata a Milano e di origini liguri, approda a Monza dopo aver vissuto in diverse città d’Europa. Sommelier, Degustatore Ufficiale e Relatore dell’Associazione Italiana Sommelier, collabora alla redazione delle Guide Vitae e Viniplus.
Ha curato eventi di avvicinamento al vino per la sezione di Enologia della Banca Centrale Europea, un’esperienza unica e stimolante in cui persone provenienti da tutto il mondo si sono incontrate per condividere conoscenze e visioni legate al vino.
Per Alessandra il vino è prima di tutto un fatto culturale, un linguaggio capace di raccontare storie, luoghi e identità. Lo vive come un universo articolato e inesauribile, che invita alla scoperta e alla curiosità, oltre ogni consuetudine. In ogni calice riconosce non solo un momento di piacere e convivialità, ma anche una chiave per evocare emozioni, memorie e narrazioni che arricchiscono tanto chi assapora quanto chi racconta.

La prenotazione è impegnativa e vincolante. L’eventuale rinuncia non darà diritto ad alcun rimborso.
Al rinunciante è consentito far partecipare in sua sostituzione altro socio regolarmente iscritto ad AIS per l’anno in corso, previa comunicazione ad eventi@aismonza.it