La viticoltura PIWI in Valtellina

La viticoltura PIWI in Valtellina

In una Valtellina sempre più verde i vitigni Piwi sembrano aver trovato un luogo idoneo dove potersi esprimere, generando un’attrazione sempre maggiore tra i produttori. AIS Sondrio, con la collaborazione della giornalista e sommelier Sara Missaglia, ha organizzato una serata per capirne di più e conoscere le cantine che praticano la viticoltura resistente.

INFORMAZIONI

Sondrio

mercoledì 24 gennaio 2024

Forcola (SO), Ristorante "La Brace" - Via Piani (SS 38)

Costo Soci AIS 58 euro

Orario
dalle 20:00 alle 23:00

Per informazioni
Telefono: 335 7357380
E-mail: elia.bolandrini@aissondrio.it

La montagna ci insegna a non aver limiti e ad affrontare i tanti aspetti della viticoltura Piwi anche in termini culturali, ascoltando le testimonianze di chi pratica questa viticoltura da tempo e di chi, invece, ci si è avvicinato solo recentemente. Sarà forse per la prossimità al Nord Europa, ma in Valtellina l’espressione “Pilzwiderstandsfähige” (di cui “piwi” è l’acronimo) non solo viene pronunciata correttamente, ma genera negli ultimi anni interesse e ricerche da parte degli stessi produttori, anche alla luce del climate change: l’ambiente alpino fatto di quote, esposizioni, pendenze, ventilazioni ed escursioni termiche guarda con favore ai vitigni resistenti, quasi a sottolineare quanto resistenza e resilienza appartengano, in un certo senso, al DNA della viticoltura coraggiosa ed estrema. Il mercato stesso, anche alla luce delle connessioni con le altre regioni alpine in cui l’allevamento dei vitigni piwi è già autorizzato, è pronto a conoscere e a degustare i vini da viticoltura resistente, incuriosito e, al tempo stesso, affascinato dall’elevato livello qualitativo raggiunto da questi vini.

Tema non di secondo piano per il consumatore è l’approccio sostenibile nei confronti dell’ambiente e della comunità. Sarà quindi importante da un lato capire “a che punto siamo” dal punto di vista produttivo e legislativo, e dall’altro ascoltare le testimonianze e le esperienze dei produttori valtellinesi per approfondire i risultati sul campo. In valle e per la valle, e non solo. Con noi in sala, oltre ai produttori, avremo il privilegio di avere con noi Luca Gonzato, uno dei due autori del libro “Piwi. La viticoltura Resistente”, di recentissima pubblicazione: un manuale scientifico frutto di ricerche, studi e degustazioni anche con enti di ricerca e sperimentazione scientifica in ambito internazionale. Un’occasione validissima per imparare sempre e fare luce sui tanti aspetti della materia.

La degustazione sarà accompagnata da alcuni piatti preparati dal ristorante La Brace: tre antipasti (bresaola e sciatt, taròz e salame, lardo e castagne) e a seguire un piatto di pizzoccheri.

Vini in degustazione

  1. Magy Metodo Classico Hermau 2020/2021
  2. Cairo Quel Blénc cantina Elia da Prada Anteprima 2023
  3. Alpi Retiche IGT Quota Ottocento Maria Luisa Marchetti 2022
  4. Alpi Retiche IGT ZeroVero La Grazia 2020
  5. Alpi Retiche IGT Vagabondo Bianco Biodinamico Le Anfore 2020 Marcel Zanolari
  6. Alpi Retiche IGT Orange Hermau 2021
  7. Alpi Retiche IGT Vagabondo Rosso Bio Le Anfore 2010 Marcel Zanolari

Conduce la serata

Sara Missaglia, giornalista, sommelier, degustatrice e relatrice AIS, ama la Valtellina di cui è ambasciatrice. È autrice del libro “Valtellina. In alto i calici”. Racconta di vino e dintorni per alcune riviste e siti internet, collaborando alla redazione delle Guide Vitae e Viniplus. Docente e formatrice per i corsi AIS e per il progetto degli Istituti Alberghieri di Lombardia, collabora con la Fondazione Mach di San Michele all’Adige, è degustatore esperto della Regione Lombardia e commissario in alcuni concorsi nazionali sul vino. Vive a Milano ma, appena può, lascia la città e torna in vigna.

Crediti foto: Sara Missaglia. Vigneto Solaris Cantina Maria Luisa Marchetti - località Teglio (So)