Le Province di Lodi e di Cremona riunite in un'unica Delegazione

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01 ottobre 2014

Le Province di Lodi e di Cremona riunite in un'unica Delegazione

Ais Lombardia riorganizza la sua presenza sul territorio. Intervista al nuovo delegato Attilio Marinoni

a cura della Delegazione Ais Cremona-Lodi

Attilio MarinoniQuali sono stati i criteri ispiratori che hanno portato Ais Lombardia a fondere le delegazioni di Lodi e di Cremona in un'unica realtà territoriale?

Stiamo parlando, in primo luogo, di due realtà che, seppure con le loro diverse peculiarità, hanno in comune molti aspetti territoriali: pensiamo, solo per citarne alcuni, alla presenza del grande fiume, alla filiera del latte e alla forte vocazione agricola. Aggiungo che entrambe le delegazioni, considerate separatamente, risultavano quelle con minori potenzialità rispetto alle altre della Lombardia, sia per abitanti (sono le meno popolate, escluso l'"enclave" di Sondrio), che per numero di attività dedicate alla "comunicazione del vino" (ristoranti, enoteche, bar, etc.). In un momento in cui si parla di eliminazione o riorganizzazione delle provincie, l'AIS ha dimostrato ancora una volta di essere lungimirante, capace di cogliere i cambiamenti e di sperimentare soluzioni innovative.

Sei stato nominato dal Presidente Regionale quale responsabile della nuova delegazione: personalmente che cosa ne pensi della soluzione adottata?

La mia nomina è stata proposta al Presidente dal mio predecessore, Carlo Milani, a cui tutti dobbiamo un doveroso e sentito ringraziamento per il lavoro svolto per la "rinascita" della Delegazione, negli ultimi otto anni, sempre con grande passione ed estrema dedizione. La decisione è stata presa in assoluta continuità con il passato, considerando che Carlo ha saputo creare, nel tempo, un gruppo di sommelier affiatato ed operoso, indispensabile struttura per il futuro della nuova Delegazione. "I migliori hanno le radici forti", come dice Mastroberadino, parlando dei suoi vini d'eccellenza, fiore all'occhiello del territorio Irpino. Piero Mastroberadino, peraltro, sarà nostro ospite, con il suo Taurasi, alla ormai tradizionale cena del Natale AIS.

Due territori che nella realtà non sembrerebbero particolarmente "vocati" al mondo vitivinicolo. L'unione, anziché "far la forza", non rischia di rendere ancora più problematiche le già esistenti difficoltà?

Sicuramente il momento attuale non è dei più facili per il consumo e la diffusione, in Italia e all'estero, dei vini di qualità, ed anche le due delegazioni, operando singolarmente, hanno incontrato notevoli difficoltà rispetto a realtà maggiormente solide e corpose. La "vocazione" del territorio è importante ma non sufficiente a spiegare il successo di una delegazione nel raccogliere attorno a sé appassionati e sommelier; del resto, anche la creazione di un gran vino equivale alla somma di più variabili dosate al punto giusto. Se guardassimo solo alla "vocazione" del territorio non saremmo in grado di spiegare come mai la più importante delegazione dell'Ais a livello nazionale sia Milano.

Come pensi di muoverti nella nuova realtà per poter favorire tra i due territori una reale convergenza che superi i "campanilismi" e che possa andare oltre le prassi consolidate?

Abbiamo pensato di creare un'organizzazione agile, che possa essere radicata sui due territori e favorirne l'integrazione, sempre rispettandone le peculiarità e le tradizioni consolidate. In particolare, abbiamo pensato a tre diversi referenti per Crema, Cremona e Lodi, da riconoscersi rispettivamente nei Sommelier Paola Lugli, Dino Barbieri e Antonio Friso.

A loro spetterà l'attività organizzativa sui rispettivi territori, i rapporti con gli associati nonché con le diverse attività commerciali legate e inserite nell'ambito enologico.

È' stato deciso dove troveranno idonea collocazione le prossime iniziative ed i prossimi eventi dell'Associazione?

Cercheremo di coinvolgere il più possibile differenti realtà del territorio sia private che istituzionali. Forti di questo obiettivo, ci dedicheremo ad eventi e iniziative, sempre di qualità e di interesse, e che possano attrarre un sempre più ampio numero di operatori economici, così da supportarli in un momento così difficile.

Quale sarà il programma per l'anno sociale 2014/2015?

Partiremo con la presentazione della nuova delegazione il 7 ottobre al Ristorante "Nuovo Maosi" di Crema, con un ospite di indiscutibile pregio, l'enologo Ruben Larentis delle cantine Ferrari di Trento (vedi qui), che ci guiderà alla scoperta dei suoi prodotti di massimo prestigio: gli spumanti millesimati. La serata sarà offerta da AIS Lombardia a tutti i suoi associati per suggellare la nuova delegazione e sarà richiesto un piccolo contributo solo a eventuali accompagnatori non-associati. Proseguiremo in Autunno con una serie di 3 serate di avvicinamento al mondo del vino (vedi qui), itineranti sul territorio. Si tratta di incontri dove parleremo di vino con un linguaggio semplice e diretto, dando le basi per valutare le qualità del prodotto servito nel bicchiere. La prima serie di serate si terrà a ottobre a Crema e, a seguire, a Cremona e a Lodi. L'obiettivo sarà quello di valorizzare la cultura del vino e di facilitare l'avvicinamento, a questo intrigante mondo, di più persone possibili. A tutti i partecipanti verrà riconosciuto un trattamento agevolato sui costi dei corsi diretti ad acquisire la qualifica di Sommelier. Chiuderemo l'anno 2014 con la già citata cena di Natale. Per il prossimo anno abbiamo in programma un corso di primo livello da tenere in Primavera e numerose altre attività ed iniziative.