Firriato e la magia dell'Etna a Magenta

Racconti dalle delegazioni
09 febbraio 2026

Firriato e la magia dell'Etna a Magenta

Da Magenta alle pendici del vulcano Etna. Un imperdibile viaggio con l’azienda Firriato tra luce, lava e viti centenarie pre-fillosseriche di nerello mascalese. Una viticoltura di montagna dove Firriato ha sviluppato un progetto di recupero e di valorizzazione unico in tutto il territorio dell’Etna.

Danilo Nervetti

Un invito a viaggiare e sognare. È l’appello forte che si ripete in ogni attimo di questa serata. Lo sguardo prima rivolto all’esterno, su una serata buia e fredda. Poi alla luce artificiale dei neon che prova ad accendere le nostre anime. Infine, il contrasto assoluto con il calore delle immagini di una Sicilia assolata.

La letteratura mondiale ci insegna che il viaggio può essere solo mentale. Marcel Proust citava: «Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre ma nell'avere nuovi occhi». Bruno Ferrari, sommelier, degustatore e relatore AIS e Francesca Masako Matsumura, Area Manager di Firriato, ci accompagnano in un viaggio che attraversa tutta l’Italia con approdo in Sicilia, sulle pendici del vulcano Etna, tra gli storici comuni di Castiglione di Sicilia e di Randazzo in provincia di Catania. È qui che troviamo Cavanera Etnea, prestigioso wine resort e tenuta vinicola di proprietà dell'azienda siciliana Firriato.

È Francesca a rompere il ghiaccio, in rappresentanza di una delle aziende più note e prestigiose della Sicilia. L’orgoglio, la passione e l’energia traspaiono a ogni parola. «L’azienda vinicola Firriato nasce nel 1978 dalla passione enologica di Salvatore Di Gaetano, giovane imprenditore siciliano, con il preciso obiettivo di valorizzare il grande potenziale enologico della regione. L’avventura ha inizio da un piccolo ettaro in contrada del Firriato, nell’agro della città di Trapani, tra il mare della costa trapanese e la rocca, maestosa, dell’antica città di Erice. L’azienda si espande successivamente in altre aree iconiche della Sicilia. Una prima acquisizione di 4,5 ha vitati sul versante centro-sud dell’isola di Favignana e una seconda, più importante, di 88 ha vitati con cantina annessa sui versanti nord nord-est del vulcano Etna. Oggi l’azienda si estende su un totale di 490 ha vitati suddivisi in sette tenute con coltivazioni differenziate e caratterizzate da sei ordini di suolo differenti tra i 12 esistenti al mondo». Francesca tiene inoltre a evidenziare l’impegno dell’azienda nella sostenibilità ambientale e della salvaguardia della biodiversità: «Sensibilità ambientale, tutela del territorio, valorizzazione delle varietà autoctone sono i capisaldi su cui Firriato ha fondato una viticoltura e un’enologia sostenibili».

In un susseguirsi di immagini meravigliose del vulcano Etna e dei suoi territori, Bruno e Francesca si alternano nell’illustrarci la realtà vitivinicola del territorio.

La DOC Etna, istituita nel 1968, è una delle più antiche d’Italia. Le viti si trovano a un’altezza compresa tra i 400 e i 1000 m s.l.m. con alcune coltivazioni che si spingono oltre i 1.100 m di altitudine. Il territorio, dalla curiosa forma di C rovesciata, è suddiviso in 133 contrade dalle caratteristiche pedoclimatiche molto differenti tra loro. Tre i versanti produttivi: il versante sud, più caldo, con terreni costituiti da ghia lavica fine e drenante che danno vini mediterranei; il versante est sud-est caratterizzato da terroir diversificati che danno vini di notevole finezza; infine, il versante nord-nord est nel quale si ottengono vini di ottima struttura e complessità. È in quest’ultimo versante, dove Firriato possiede dodici contrade, che troviamo le condizioni migliori per irraggiamento solare, grandi escursioni termiche, non eccessiva vicinanza al mare ed equilibrio climatico.

La produzione complessiva della DOC Etna è di 5,8 Mln di bottiglie e i produttori sono 445, che si dividono un totale di 1.450 ha vitati.

Sono tre i vitigni principali che caratterizzano la DOC Etna. Il carricante, interprete assoluto nella produzione di vini bianchi che trova il suo habitat ideale sul versante sud del vulcano. Regala vini eleganti, fini, di grande intensità e mineralità. Ottima la predisposizione a lunghi affinamenti. Vitigno principe per la produzione di vini rossi è il nerello mascalese, inizialmente coltivato nella parte nordorientale dell’Etna, si è successivamente diffuso in tutta la Sicilia. Offre un prodotto di grandissima classe, complessità olfattiva, struttura, freschezza e tannicità. Inoltre, risulta estremamente versatile nella produzione di vini di medio-grande corpo e spumanti. La sua spalla ideale è il nerello cappuccio caratterizzato da un colore scarico, una bella nota fruttata e una bella morbidezza.

Giungiamo con una certa curiosità al momento della degustazione. Francesca tiene a sottolineare la grande possibilità di scelta all’interno del listino dei vini proposto dall’azienda. Grazie all’importante estensione vitata, Firriato ha la possibilità di destinare gli 88 ettari a specifiche tipologie di produzione passando da vini più giovani e immediati, ai grandi cru, ai vini pre-fillosserici e a quelli Metodo Classico.

La degustazione

Etna DOC Spumante Blanc de Noir Gaudensius Brut
100% nerello mascalese. Rifermentazione in bottiglia a contatto con i lieviti per 40 mesi.

Vino prodotto nella meravigliosa tenuta Cavanera Etnea situata sul versante nord-est del vulcano. Qui il terreno è sabbioso di matrice vulcanica con elevata capacità drenante. Annessa alla tenuta troviamo il Cavanera Wine resort, una straordinaria struttura ricettiva situata a circa 600 m s.l.m.

Al calice si presenta luminoso, con bollicine fini, numerose e persistenti. Al naso i profumi risultano intensi ed eleganti. Complesso il ventaglio aromatico: pesca gialla, mandorla, un accenno di frutta tropicale, note floreali di gelsomino e ginestra, di erbe aromatiche (salvia e timo). Sul finale una nota gessosa e di pietra focaia richiamano le caratteristiche del terreno di matrice vulcanica e sabbiosa. Vino di estrema verticalità in bocca: freschezza e sapidità giocano una partita di alto livello, alternandosi fino a raggiungere un ottimo equilibrio. Morbido e di lunga persistenza, chiude su note fruttate e vegetali. Abbinamento ideale con Ravioli di Sarde a beccafico.

Terre Siciliane IGT Spumante Pas Dosé Gaudensius
100% nerello mascalese. Rifermentazione in bottiglia a contatto con i lieviti per 60 mesi.

Rimaniamo in tenuta Cavanera Etnea con un vino di produzione molto limitata.

Portato il calice al naso si evidenzia una maggiore intensità e complessità rispetto al vino precedente. Ad aggiungersi sono le note di frutta rossa, ribes e lamponi. Il floreale risulta più maturo con sentori di tarassaco e camomilla. Il profumo vegetale tende al fieno accompagnato da sentori agrumati di scorza d’arancia. Sul finale note di vaniglia, pepe bianco e una leggera nota balsamica. Il sorso rimane verticale. Freschezza e mineralità trovano un perfetto equilibrio. Morbido e di lunga persistenza. Abbinamento ideale con Busiate con le Sarde.

Etna DOC Bianco Cavanera Ripa di Scorciavacca Contrada Verzella 2023
carricante con una piccola parte di catarratto. Affinamento di almeno 6 mesi sur lie con agitazione periodica e successivamente bottiglia per almeno 6 mesi.

Siamo nel territorio del comune di Castiglione di Sicilia (CT) in Contrada Verzella situata sul versante nord-orientale del vulcano a un’altitudine compresa tra i 600 e i 750 metri s.l.m. Il terreno è sabbioso con elevata capacità drenante.

Di colore giallo paglierino con lievi riflessi dorati, risulta luminoso e particolarmente vivace. Il profilo olfattivo è di assoluta eleganza e raffinatezza. Il ventaglio aromatico apre su note di frutta agrumata (pompelmo rosa, lime e mandarino). A seguire sentori floreali intensi di gelsomino e zagara, e un leggero profumo di speziatura di pepe bianco. A chiudere una leggera nota balsamica e minerale. Il sorso è decisamente sapido risultando comunque ben bilanciato dalla parte fresca e morbida. Buona la persistenza che chiude su note di mandarino e vaniglia.

Etna DOC Bianco Cavanera Balza delle Poiane Contrada Zottorinotto 2023
100% carricante. Affinamento di almeno 6 mesi sur lie con agitazione periodica e passaggio di una parte del vino (circa il 20%) in tonneaux di rovere francese. Successivi 6 mesi di affinamento in bottiglia.

Siamo in contrada Zottorinotto situata sul versante nord a un’altitudine di 730 m s.l.m. Il terreno è sabbioso, caratterizzato da un’importante presenza di pietre.

Alla vista il vino è di colore giallo paglierino con riflessi dorati contraddistinto da una bella luminosità. Portato il calice al naso, evidenzia maggiore intensità e complessità rispetto al vino precedente. Ad aggiungersi sono le note fruttate di ananas e papaya e una nota vegetale più intensa di macchia mediterranea. A chiudere una nota elegante di speziatura dolce. Il sorso mantiene il giusto equilibrio tra la spiccata mineralità e freschezza. Più presente la nota pseudocalorica con una morbidezza più avvolgente.

Etna DOC Rosso Cavanera Rovo delle Coturnie Contrada Marchesa 2021
100% nerello mascalese. Affinamento di 18 mesi in botti di rovere e almeno 6 mesi in bottiglia.

Siamo in contrada Marchesa situata sul versante nordorientale a un’altitudine di 700 m s.l.m. Il terreno è franco-sabbioso, di matrice vulcanica, con elevata capacità drenante.

Bel colore rosso carminio con riflessi granato. Profilo olfattivo di assoluta eleganza, raffinatezza e complessità. Il ventaglio aromatico apre su note speziate di pepe nero, fiori di garofano, cannella e tabacco biondo. A seguire note fruttate di ciliegia quasi sotto spirito e confettura di prugne. Il floreale è di viola e rosa in appassimento. A chiudere sentori di sottobosco e di grafite. Il sorso risulta fresco con un tannino ben presente. Morbido, con un finale che richiama le note speziate.

Etna DOC Rosso Cavanera Sciara del Tiglio Contrada Zucconerò 2021
100% nerello mascalese. Affinamento di 18 mesi in tonneaux di rovere francese della maggior parte del vino. Almeno 6 mesi in bottiglia.

Siamo in contrada Zucconerò situata sul versante nord del vulcano a un’altitudine di 780 m s.l.m. Il terreno è sabbioso, caratterizzato da un’importante presenza di pietre con buono stato di aggregazione dovuto alla presenza di sostanza organica.

Bel colore rosso carminio con evidenti riflessi granato. Portato il calice al naso troviamo le stesse caratteristiche del vino precedente ma più evolute. Sempre in evidenza le note speziate alle quali si affiancano sentori di cacao, cioccolato e un pot-pourri di fiori appassiti di viola, garofano e rosa. A chiudere un effluvio di note di sottobosco, fungo, tartufo e grafite che contribuiscono a dare eleganza e complessità al profilo olfattivo. Il sorso risulta fresco e avvolgente con un tannino ben integrato. Le componenti morbide e dure risultano ben equilibrate.

Etna DOC Rosso Riserva Signum Ӕtnӕ2016
100 % nerello mascalese. Macerazione a temperatura controllata e malolattica in acciaio per 20 giorni. Affinamento di 30 mesi in tonneaux di rovere francese.

Come ultimo vino in degustazione Francesca ha voluto condividere con noi un prodotto davvero importante, non abituale nelle degustazioni. Prodotto da viti ultracentenarie pre-fillosseriche di nerello mascalese, coltivate ancora a piede franco, sono monumenti naturali e autentici testimoni del tempo. Nel 2011 è stato certificato dall’Università di Palermo che l’età media delle piante è di 140 anni di cui la più vetusta di 155 anni ancora produttiva.

Colore granato con riflessi aranciati. Profilo olfattivo di assoluta eleganza, raffinatezza e complessità. Il ventaglio aromatico apre su note di frutta macerata, uva passa, confettura di fichi. In evidenza la parte speziata di fiore di garofano, cannella e pepe nero. A chiudere sentori di sottobosco, tabacco scuro, cuoio e grafite. Il sorso è profondo, morbido, fresco nonostante l’annata 2016. Il tannino potente. Finale lungo dove ritroviamo le note di speziate, di tabacco e sottobosco percepite al naso. Chiude su una spiccata mineralità che dona slancio. Vino eccezionale.

A conclusione della degustazione ci aspetta la consueta e apprezzatissima cena a base di piatti prelibati tipici della cucina siciliana. Prima però un doveroso omaggio e ringraziamento a Roberto Fusè, responsabile e colonna portante della sede di Magenta. A lui consegniamo la targa dei 20 anni di socio AIS. Roberto, con passione, dedizione, impegno ed energia, guida la “nostra famiglia” verso traguardi sempre più ambiziosi. GRAZIE Roberto!