La Spagna e il mito Vega Sicilia
Racconti dalle delegazioni
10 marzo 2026
Una cantina leggendaria per una degustazione memorabile: Vega Sicilia è arrivata presso la sede di AIS Brescia ed è stata una serata veramente speciale, condotta da Mariano Francesconi.
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Se dovessimo citare una cantina in particolare, capace di farci comprendere quanto importante sia il valore del tempo e della pazienza per l’ottenimento di un vino dotato di caratteristiche, sfumature e di un’identità ben riconoscibile e distinguibile, potremmo sicuramente prendere l’esempio della spagnola Vega Sicilia, una delle più prestigiose dell’intero paese.La loro punta di diamante, l’Único, è infatti un vino quasi leggendario in virtù del suo lunghissimo periodo di affinamento: oltre 10 anni di cui i primi 6 fra barrique e tini di legno e gli ultimi 4 in bottiglia.
La bodega spagnola è stata protagonista di un’interessante serata svolta presso la sede di Ais Brescia lo scorso 27 febbraio. A condurla non poteva che esserci Mariano Francesconi che ci ha accompagnato lungo un percorso fatto di storia, viticoltura spagnola e ovviamente una degustazione ricca di emozioni.
La Spagna e il vino
Non tutti lo sanno ma la Spagna è la prima nazione al mondo per superficie vitata: 913 mila gli ettari che si ritrovano in quattro zone principali: la Spagna Verde con la Galizia e l’area Basca, il Centro Nord con la Castilla y Leon, la valle del fiume Ebro con la Rioja, la Navarra e l’Aragona, la Meseta che è anche l’area produttiva più estesa e comprende la Castilla e La Mancha e infine l’Area Mediterranea con l’Andalusia, il Priorato e le isole Baleari.
Sono circa 600 le varietà vitivinicole presenti sui terreni spagnolicon la particolarità di una nettapredominanza di uve autoctone; i vitigniinternazionali rappresentano soltanto una piccola percentuale rispetto al totale. Per quanto riguarda le uve a bacca nera,la più rappresentativa è ovviamente il tempranillo ma c’è una buona presenza anche di garnacha, bobal e monastrell. Fra le uve a bacca bianca prevale invece l’airén - soprattutto nelle pianure della Mancha - seguito dal macabeo.

La legislazioneviticola spagnola
Le denominazioni di origine spagnole, risalenti ai primi decenni del secolo scorso e successivamente modificate nel 1970, vengono chiamate DO (Denominación de Origen) e corrispondono alle nostre DOC.
Nel 1991 viene introdotto il livello più alto corrispondente alla nostra DOCG, la Denominación de Origen Calificada (DOCa), mentre è del 2003 l’indicazione geografica Vino de Pago, unasorta di denominazione di origine protetta spagnola che garantisce l'origine dell'uva edel vino da un luogo specifico. Concettualmente simile a quello che può essere il “cru”, il Vino de Pago non ha attecchito molto e tutt’oggi fa fatica a prendere piedetant’è che sono pochissime le aziende che decidono di utilizzarne la dicitura.
Nelle etichette spagnole possiamo trovare anche la menzioneche neindica il periodo di affinamento: con la dicitura Crianza siamo di fronte ad un vino rosso con almeno due anni di maturazione di cui almeno sei mesi in botte; la dicitura Reserva è dedicata ai vini che fanno un affinamento di almeno tre annidi cui almeno uno in botte; se invecenell’etichetta di un vino rosso troviamo la dicitura Gran Reserva gli anni di affinamento sono almenocinque e i mesi in botte devono essere almeno 18. Un vino imbottigliato giovane, senza periodo di maturazione aggiuntivo,riporta invece in etichetta la dicitura Sin Crianza.
La storia di Vega Sicilia
La Bodega Vega Sicilia nasce nel 1864 da Don Eloy Lecanda y Chaves, un commerciante venezuelanoche eredita delle parcelle di vigna acquisite dal padre dal marchese di Valbuena; egli decide di affiancare al tradizionale tempranillo anche uve bordolesi e la sua scelta nel corso degli anni si rileva saggia.
La vera svolta però si avrà nel 1982 quando la cantina verrà acquisita dalla famiglia Alvárez che investirà molto nella sua modernizzazione, nell’ampliamento dei vigneti, raggiungendo di fatto la fama mondiale e lo status attuale.
Il nome deriva dalla parola “vega” che in spagnolo indica un terreno pianeggiante e fertile come quello del fiume Duero – dove sorge la cantina nel nord della Spagna tra Valbuena e Quintanilla - e da una alterazione del nome Cecilia: la tenuta infatti era nota come Coto de Santa Cecilia, cioè “podere di Santa Cecilia”. Negli anni Cecilia è diventato Siciliama ovviamente non c’è alcun nesso con la regione italiana.
Oggi Tempos Vega Sicilia – questo il nome completo della proprietà - possiede quasi 1000 ettari di terreno di cui circa 210 sono vigneti. Anche le cantine si sono moltiplicate: a quella storica a Valbuena ci sono aggiunte Alión, sempre nella Ribera del Duero, Pintia, nella vicina DO Toro e Macán nella DOCaRioja.
Uno degli enologi che ha contribuito ad accrescerne valore e importanza è stato Domingo Garramiola che, intuendo la potenzialità di questi terreni, fece eseguire un’analisi dei suoli per poi, nel 1915,dare vita alla prima annata di quel vinoancora oggi iconico per la bodega, l’Único. Bere oggi l’annata 2015, a 100 anni dalla nascita della prima bottiglia, è un particolare che rende la serata ancora più avvincente.
Dal 2015 l’enologo di riferimento è invece Gonzalo Iturriaga che, insieme alla famiglia Alvarez, punta a mantenere lo stile classico e tradizionale della cantina poiché è proprio dalla loro costanza e dalla classicità senza tempo dei loro vini che traggono i risultati più importanti, permettendoall’intera Ribera del Duero di essere conosciuta e apprezzata,aumentandone notorietà e rilevanza sino ad ottenere la denominazione di origine protetta Denominacion de Orijen.
I vitigni e il terroir di Vega Sicilia
Nei 210 ettari vitati della cantina storica a Valbuenasi coltivano tre varietà: tempranillo(noto in quest’area anche come tinto fino), cabernet sauvignon e merlot. Dei 210 totali, circa 140 ettari vengono impiegati per la produzione del Vega Sicilia Valbuena 5º año, del Vega Sicilia Único e del Vega Sicilia Único Reserva Especial.
Le viti hanno un’età media di 35 anni e si trovano generalmente fra i 750 mt e punte di 1000 mt slm. I terreni argillosi e calcarei su cui crescono i vitigni di Vega Sicilia offrono un substrato ricco di sostanze nutritive che, in combinazione con una buona e prolungata esposizione al Sole ma anche con una notevole escursione termica, rendono ottime le condizioni per la viticoltura.
L'intero vigneto è gestito in modo sostenibile e anche le lavorazioni in cantina vengonoeseguite con un’attenzione spasmodica alla qualità e all’igiene; l’azienda produce in proprio anche le botti di rovere nelle quali affinano i vini, segno di una continua ricerca dell'eccellenzae di un’instancabile dedizione.
DO di riferimento
Tre sono le DO che la famiglia Alvarez può utilizzare: DO Ribera del Duero per la sede a Valbuena ma anche per Alión; DO Toro con la cantina Pintia e DOCa Rioja per la cantina Macán.
Do Ribera del Duero
Regione della Castilla y Leon di grande tradizione vitivinicola, la DO Ribera del Duero si sviluppa lungo il corso del fiume Duerocreandocondizioni ottimali per la viticoltura nell’intero areale caratterizzato da suoli molto drenanti. Il clima è continentale,le precipitazioni sono scarse (fra 450-650 mm/anno) ed è presente un forte sbalzo termico di circa 12 °C fra il giorno e la notte.
DO Toro
Siamo sempre all’interno dell’areale della Castilla y Leon: qui nasce il primo vino portato in America nel 1492 da Cristoforo Colombo (non è un caso che una delle tre caravelle si chiamasse proprio Pinta).
In questa zonail clima diventa semi arido con inverni molto rigidi ed estati brevi e calde, precipitazioni ancora più scarse (fra i 350-400 mm/anno) e una minoreescursione termica. I suoli, drenanti ed aridi, donano maturità e avvolgenza ai vini che provengono per la maggior parte dal tempranillo - qui chiamato tinta de toro- spesso coltivato su vigne pre-fillossera in quanto il clima estremonon ne ha permessola diffusione.
DOCa Rioja
Certamente la zona vinicola più famosa della Spagna, la Rioja si trova a nord del paese e si estende lungo il corso del fiume Ebro. La zona vitivinicola è suddivisa in tre sottozone: Rioja Alavesa, Rioja Alta e Rioja Baja con precipitazioni simili a quelle della Ribera del Duero ma che in parte differiscono nelle tre sottozone.

La degustazione
Alion 2020 – DO Ribera del Duero –14,5%
100% tempranillo (tinto fino)
Prodotto con uve coltivate su 130 ettari di vigneto poste a 750 metri slm, l’età media delle viti è di circa 40 anni. Il nostro vino affina in botti di rovere – di cui 70% rovere europeo e 30% americano- e per una piccola percentuale anche in vasche di cemento per circa15 mesi; gli altri 15 mesi vengono dedicati all'affinamento in bottiglia. Il nome Alión deriva dalla città di León, luogo di nascita del patriarca della famiglia Alvarez.
Il colore,rubino con riflessi violacei, si presenta ricco e vivace, frutto anche della macerazione a freddo.
Al naso si ritrovano sentori fruttati e floreali di ribes e di viola ma risultano un pò spinte le note legnose ben avvertibili che tornano ancheal palatoin maniera molto evidente così come iltannino. Nel complesso è un assaggio molto verticale anche per via delle forti piogge di settembre che hanno segnato l'annata. Alion segna sicuramente un punto di svolta nella produzione vitivinicola della Ribera del Duero: un vino che potremmo definire moderno contrapponendosi allo stile tradizionale.
Pintia 2020 – DO Toro – 15,5%
100% tempranillo (tinta de toro)
I 96 ettari di vigneti che compongono Bodegas Pintia si trovano un po’ più a valle rispetto a Vega Sicilia, a 700 mt slm in un terroir su suoli ciottolosi con precipitazioni scarse e buone escursioni termiche.
Dopo una macerazione a freddo e una vinificazione delicata, il vino matura in barrique francesi e americane per circa un anno, segue affinamento in bottiglia.
Il nostro calice si presenta visivamente con una buona concentrazione e una notevole vivacità.Dall’olfatto emerge un sentore fruttato tendente al dolce con rimandi a ciliegie nere, mirtilli e more mentre la componente empireumatica data dalla tostatura del legno è molto meno evidente e invadenterispetto all’assaggio precedente,ricordandoci piacevolmente la vaniglia. Al palato emerge tutta la sua morbidezza e la sua eleganza, il tannino è setoso e carezzevole e avvolge la componente alcolica che è comunque presente. Francesconi lo definisce “una carezza in un pugno”: molto raffinato e decisamente piacevole.
Valbuena n° 5 2020 – DO Ribera del Duero 14%
97% tempranillo(tinto fino), 3% merlot
Ci addentriamo nella cantina storica dell’azienda a Valbuena, che da anche il nome al nostro vino; il numero è relativo invece agli anni di affinamento: 12 mesi in barriqueseguiti da 12 mesi in vasche, 6 mesi in acciaio e infine 18 mesi di maturazione in bottiglia.
Già dal colore, di un rosso granato più caldo rispetto ai vini già degustati, il nostro calice ci preannuncia qualcosa di diverso. Al naso si avvertono note floreali di violetta e fruttate di mirtillima più in generale di frutti di bosco maturi; la componente speziata è percepibile e piacevole ed emerge quasi una nota di cipria. Al palato il tannino è molto gentile grazie al lungo affinamento e il sorso regala piacevolezza di beva. Fresco e avvolgente,pur avendo una notevole potenzaoffre una piacevole sensazione di setosità.

2015 – Do Ribera del Duero 14.5%
96%tempranillo (tinto fino),4% cabernet sauvignon
Restiamo nella tenuta storica e andiamo ad assaggiare quello che è il vino simbolo della bodega spagnola con l’annata 2015 che ne celebra il suo centenario.
Dopo la fermentazione, l’Único inizia il suo lungo processo di affinamento e maturazione che si estende per oltre 10 anni tra tino, legno e bottiglia. Dopo almeno 6 anni fra tini (parzialmente nuovi per la quercia francese) e foudres, il vino continua il suo affinamento per altri 4 anni in bottiglia.
Al calice si presenta di un rosso rubino vivace, non dimostrandoper niente i suoi 10 anni. Al naso è senza dubbio intenso e complesso con note balsamiche ben avvertibili, sentori vegetali di erbe aromatiche, la componente speziata presente così come la parte fruttata. Al palato è una carezza, potente ma elegante dotato di una grande persistenza e una freschezza non indifferente se si pensa agli anni di affinamento.
ÚnicoReservaEspecial2011 2012 2013 DO Ribera del Duero 14%
96% tempranillo(tinto fino), 4% cabernet sauvignon
Concludiamo il nostro percorso de gustativo con quelle che sono le migliori annate di Vega Sicilia Único selezionate e assemblate per dare vita a questo vino emblematico. Questa riserva affina per almeno 18 mesi in barrique nuove e altri 30 mesi in barrique usate.
Dall’esame visivo il nostro vino non lascia presagire i segni del tempo; al naso è intenso con un grande ventaglio di sentori, dalle componenti fruttate di sottobosco e ciliegie alla speziatura dolce passando per note balsamiche e sentori di cuoio. Al palato mantiene una notevole freschezza e una piacevole morbidezza.Si distingue per intensità e potenza, persistenzae raffinatezza.