Valpolicella e Amarone: territori, stili e grandi interpretazioni
Racconti dalle delegazioni
23 marzo 2026
Una serata dedicata a due autentici pilastri dell’enologia veneta, Amarone e Valpolicella, pensata per esplorare le più attuali espressioni della qualità che caratterizza questi territori iconici.
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Nel corso dell’immancabile appuntamento che AIS Mantova dedica ai territori dell’Amarone e della Valpolicella, Fabio Poli, Responsabile per le degustazioni dell’Area di Verona per la Guida Vitae e per la Guida Regionale Venetia, ci ha guidati nel confronto tra etichette di diverse zone produttive, personalmente selezionate insieme a Marco Aldegheri.
Una denominazione in evoluzione
Valpolicella, terra di antiche tradizioni vitivinicole, un ecosistema culturale un mosaico complesso e affascinante, dove storia, terroir e innovazione si intrecciano in un dialogo continuo. Questa denominazione, incastonata tra le Prealpi Venete e la pianura veronese, vanta una storia millenaria, plasmata dalla sapiente interazione tra l'uomo e l'ambiente.
I vitigni protagonisti sono corvina, corvinone e rondinella, ai quali nel corso della storia si sono affiancate altre varietà come molinara, oseleta e in alcuni casi croatina, testimoni di un patrimonio ampelografico in continua evoluzione.
La tradizione vitivinicola della Valpolicella ha radici antiche, ma l’identità moderna dei suoi vini prende forma nel corso del Novecento.
Nel 1940 avviene il passaggio fondamentale, quando viene imbottigliato quello che è considerato il primo Amarone moderno. In precedenza, il vino dolce ottenuto da uve appassite era noto come Acinatico, antenato dell’attuale Recioto. Negli anni Sessanta e Settanta, figure come Giuseppe Quintarelli contribuiscono a definire una netta distinzione tra produzioni di alto profilo qualitativo e realtà più orientate al conferimento delle uve alle cooperative. Gli anni ’90 – 2000 sono caratterizzati dalla distinzione tra Recioto dall'Amarone all’interno del disciplinare e dalla decisione nel 2003, di relegare lo storico vitigno molinara nella categoria "altri vitigni ammessi".
Il grande successo negli Stati Uniti arriva con i punteggi elevatissimi di Robert Parker al Monte Lodoletta, consacrando la Valpolicella nel panorama vinicolo internazionale. Infine, nel 2010, vengono definite le due DOC, Valpolicella e Ripasso, e le due DOCG, Amarone e Recioto.
Come ci ha ben spiegato Fabio Poli, oggi il Valpolicella è il più giovane tra i Premium Wine, in grado di rimodularsi nel tempo e plasmarsi rispetto alle nuove tendenze.
Le nuove generazioni stanno orientando la produzione verso un cambio di passo rispetto al passato anche avvalendosi di figure più tecniche in favore di produzioni più moderne, pur mantenendo un legame con i riti legati alla tradizione e al terroir.
Dall’ampio utilizzo dell’appassimento per produzioni scure, potenti, robuste, legate anche alla presenza di residui zuccherini più importanti, a espressioni più secche, fruttate e floreali, con il ricorso a tempi minori di appassimento per adattarsi ad un gusto del pubblico in evoluzione.
Un territorio, differenti espressioni
Le aree della Valpolicella si distinguono per una serie di fattori che influenzano in modo significativo la produzione vinicola, in un insieme di microzone con caratteristiche pedoclimatiche uniche che si riflettono nei suoi vini.
Il paesaggio è caratterizzato da valli parallele orientate da nord a sud, con altitudini generalmente comprese tra 120 e oltre 500 metri sul livello del mare. I suoli sono estremamente variabili e rappresentano uno degli elementi chiave nella definizione dello stile dei vini.
Questa diversità pedologica contribuisce a creare vini con profili aromatici e strutturali molto differenti.
La Valpolicella Classica, situata nella parte più occidentale della denominazione, beneficia di un clima più fresco e di terreni collinari, spesso di origine calcarea, che conferiscono ai vini eleganza, acidità e profumi più fruttati.
Verso est, nella Valpolicella Valpantena, i terreni diventano più marnosi e il clima leggermente più caldo, favorendo vini di maggiore struttura e concentrazione.
Infine, la Valpolicella DOC, la zona più ampia e pianeggiante, presenta una maggiore eterogeneità di terreni e climi, con una produzione più orientata alla quantità, pur mantenendo standard qualitativi elevati.
Queste differenze si traducono in vini con profili aromatici e gustativi distinti, che riflettono l'unicità di ogni terroir e che abbiamo potuto apprezzare nel corso della serata grazie alla selezione dei vini degustati e allo stile unico di Fabio Poli, che ha instaurato un dialogo con i partecipanti, offrendo non solo contenuti tecnici ma anche uno sguardo orientato al confronto tra i vari stili.

I vini in degustazione
Prima Batteria
Valpolicella Classico Superiore 2022 - Le Marognole
Le Marognole è un'azienda a conduzione familiare nel cuore della Valpolicella Classica, situata sulle colline di Valgatara, nella valle di Marano. Da sempre legata al territorio per la coltivazione della vite, poi conferita, ha iniziato la vinificazione nel 2004 con Fabio Corsi. I vigneti di corvina, corvinone e rondinella sono composti da viti di 30 anni allevate a Pergola Veronese sono situati tra i 200 e i 350 metri sul livello del mare. Dopo la vendemmia, le uve subiscono un leggero appassimento e matura per 24 mesi in botti. Rosso rubino intenso alla vista, al naso questo vino si presenta con sentori di ciliegia matura, prugna e leggere spezie. Al gusto sapido, con tannino levigato e buona freschezza.
Amarone della Valpolicella Classico 2021 “Pruviniano” - Domìni Veneti
Le uve di corvina, corvinone e rondinella di cui si compone provengono anche in questo caso dalla valle di Marano, ed in particolare da una parcella situata in Frazione Prognol, ad una altitudine tra i 200 e 300 metri. Domìni Veneti rappresenta la linea di eccellenza della Cantina di Negrar, cooperativa fondata nel 1933, tra le realtà più importanti della denominazione. Dopo una raccolta selezionata, la fermentazione avviene in acciaio con una successiva maturazione in legno di varie tipologie e dimensioni. Il vino si presenta con colore granato profondo. Al naso amarena sotto spirito, cacao e spezie dolci. Al gusto freschezza, poco alcol, con una struttura importante e persistenza.
Amarone della Valpolicella 2020 “Rhetico'” - Bolla
Fondata alla fine dell’Ottocento a Pedemonte di Valpolicella, la cantina Bolla è una delle aziende storiche che hanno contribuito alla diffusione internazionale dei vini veronesi, il suo nome richiama l’antico culto veneto della dea Reitia, legata a fertilità e prosperità. Le uve vengono coltivate a Negrar su terreni calcareo marnosi a 350-400 metri di altitudine. La fermentazione avviene in fermentini con buona estrazione e successivo affinamento in rovere, in parte americano. Il vino presenta colore granato intenso, con sentori di china, rabarbaro, liquirizia al naso. Molto differente rispetto al secondo vino degustato, in bocca emerge la spalla dell’uva e una buona struttura.
Seconda Batteria
Valpolicella Classico Superiore - Santa Maria Valverde
Santa Maria Valverde è una piccola azienda situata nella parte più alta della Valpolicella Classica, a circa 500 metri di altitudine su terreni ricchi di tufo. I vigneti di corvina, rondinella, molinara 30%, oseleta 10% sono allevate a pergola. La fermentazione avviene con lieviti indigeni e l’affinamento per due anni in tonneaux da 500 litri. Questo vino si presenta di colore rubino luminoso. Al naso esprime freschezza, ciliegia croccante, erbe aromatiche e leggere note balsamiche. Il sorso è elegante, fresco e verticale.
Amarone della Valpolicella Classico 2021 - Tommasi
La famiglia Tommasi produce vino in Valpolicella dal 1902 ed è oggi una delle realtà più riconosciute della denominazione. Le uve di cui si compone, corvina, corvinone, rondinella, oseleta (5%), sono coltivati nello storico cru Conca d’Oro di Sant’Ambrogio, con fermentazione in acciaio e affinamento in botti di rovere di Slavonia da 35 e 65 ettolitri. Il vino si presenta di colore granato compatto. Al naso emergono confettura di ciliegia, cacao e spezie dolci che fanno presagire una certa morbidezza. Il palato è pieno e vellutato, un vino che identifica pienamente lo stile della Cantina.
Amarone della Valpolicella Classico 2018 - Rubinelli Vajol
Rubinelli Vajol è una storica azienda familiare situata nella vallata di Vajol, una delle zone più vocate della Valpolicella Classica, caratterizzata da terreni dalla forte presenza calcarea e tufacea, con tracce argillose e di scheletro. Le viti di corvina, corvinone, rondinella, oseleta (5%), sono allevate a Pergoletta veronese e Guyot. La fermentazione avviene in acciaio, con un successivo affinamento in botti da 30‑50 ettolitri. Rosso rubino brillante al calice, al naso questo vino esprime un mix di frutta rossa matura e sotto spirito, fiori appassiti, liquirizia. Il sorso è pieno, con minore prevalenza del frutto rispetto ai precedenti due vini degustati, con una vena fresca e tannino raffinato.
Terza Batteria
Amarone della Valpolicella 2019 - Sabaini
L’azienda Sabaini si trova nella Valpolicella orientale, nella Valle di Illasi, la “Val secca” come la si chiamava una volta. I vitigni, corvina, corvinone e oseleta (5%, non viene utilizzata molinara), sono allevati a Pergola veronese e guyot, si collocano tra i 170 ai circa 250 metri sul livello del mare dove i suoli sono calcarei ricchi di marne e argille. La fermentazione avviene in acciaio con successiva maturazione in botte grande e barrique. Questo vino prodotto fuori dalla zona del Classico, si presenta al naso con sentori di cioccolato, e una nota vegetale, rabarbaro. Al palato si ritrova la nota di cioccolato conferita dal legno, ricco e persistente, con una potenza ben calibrata ed una percezione di minore residuo zuccherino rispetto ai precedenti vini degustati.
Amarone della Valpolicella Classico Riserva 2019 'Gaetano Bertani' - Tenuta Santa Maria
Torniamo nella zona del Classico con Tenuta Santa Maria di Novare, ad Arbizzano, appartenente alla famiglia Bertani, una delle più antiche dinastie del vino veronese. Composto da uve corvina, corvinone e rondinella, allevate a Guyot a 120 -220 metri sul livello del mare, su terreni caratterizzati da marna e roccia calcarea e dove è presente una fonte d’acqua per il veronese. Affinamento per 66 mesi in botti grandi di rovere di Slavonia. Rosso rubino con riflessi granati, questo vino al naso esprime grande complessità con note di ciliegia nera, tabacco e spezie. In bocca è cremoso, struttura importante, lunga ampiezza e persistenza.
Amarone della Valpolicella 2017 - Carlo Santi
La cantina Carlo Santi situata ad Illasi, a ridosso dei Monti Lessini, rappresenta una realtà storica della viticoltura veronese con radici che risalgono all’Ottocento. I vigneti vengono coltivati a Guyot tra Illasi e la Valpantena, ad una altitudine tra i 300 e i 350 metri sul livello del mare. Grande attenzione viene riservata per la raccolta delle uve, con la selezione dei grappoli, anche se non per tutte le annate, all’utilizzo della botte grande con l’utilizzo di legni locali. La fermentazione è di 50 giorni in tini di legno con affinamento in tonneau e botte grande, per 4 anni totali. Rosso granato intesnso, al naso è preciso, con sentori intensi e complessi di cuoio e cannella. Al palato è secco, caldo, con una trama tannica vellutata e una lunga persistenza.
Amarone della Valpolicella 2013 “Morar” BIO - Valentina Cubi
L’azienda Valentina Cubi è una realtà familiare della Valpolicella Classica che negli ultimi anni ha intrapreso un percorso orientato alla sostenibilità e alla conversione biologica. Prodotto a Fumane da uve corvina e rondinella, i vigneti sono situati alle porte di Verona ed allevati a Guyot. Fermentazione avviene in acciaio con successivo lungo affinamento in legno. Rosso rubino intenso con riflessi granati, questo vino si distingue per il naso elegante con note di ciliegia matura, cacao, spezie. Al palato si ritrova la stessa eleganza del naso, asciutto e piacevole con un tannino importante ma ben integrato.