Visita Azienda Ca' Nova

Sono passati ormai più di quindici anni da quando Giada Codecasa abbandona la sua attività di avvocato per dedicarsi alla sua Tenuta di Bogogno, una cascina del 1700 completamente ristrutturata e dedicata alla produzione del vino. La passione che l'ha spinta a questa attività è ancora viva, e la si percepisce appieno dalle sue parole per spiegare ai ragazzi del corso di 1° livello di Ais Varese i criteri di produzione qualitativa della sua Azienda.

Valerio Bergamini

Ca' Nova VignetiI dieci ettari vitati si dividono tra Bogogno e Romagnano Sesia e ospitano principalmente nebbiolo. L'Azienda si trova all'interno del campo da golf di Bogogno, così come alcune delle vigne di proprietà. I vigneti sono localizzati in tre aree. La prima ad essere impiantata è stata la Vigna del Golf. Si estende per circa un ettaro intorno alla Cascina, incastonata nel verde delle curatissime buche da cui prende il nome. Poco distante si trova la Vigna San Quirico. E' posta in cima ad una piccola collina morenica esposta a sud, la cui straordinaria vocazione vitivinicola è attestata dalle vestigia dell'antica chiesetta che ne domina i filari sin dal XV secolo. Oggi, dopo un paziente lavoro di recupero durato quattro anni, ne ottengono un pregiato crù di Nebbiolo che ne porta il nome. Infine, a circa dieci kilometri dalla cascina si trova la Vigna Grande. E' un grande e soleggiato vigneto di sei ettari che si estende sulle colline della DOCG Ghemme, la cui miglior esposizione produce le uve per il loro vino di maggior prestigio. Dopo la visita della "Vigna del Golf" , la visione delle atrezzature all'avanguardia per la vinificazione e le cantine dove si affina il vino, siamo passati alla parte "pratica": la degustazione di quattro dei vini prodotti dall'Azienda. Abbiamo iniziato dall'ultimo nato, lo "Jad'or", uno spumante metodo classico ottenuto da vitigno Erbaluce e maturato sui lieviti per 18 mesi. Un ottimo prodotto dal colore dorato e con un perlage fine e persistente, al naso i tipici sentori di crosta di pane ed al palato colpisce positivamente la freschezza; uno spumante piacevole e ottimo per aperitivo o per piatti non complessi. Siamo poi passati al secondo vino, il rosato "Aurora" ottenuto da vitigno nebbiolo raccolto dai vigneti di Romagnano Sesia e vinificato in acciaio inox termoregolato con 24 ore di macerazione. Il colore ha delle sfumature leggermente granate che ricordano il vitigno di provenienza, cosi come i profumi sono di viola e frutti di bosco, lampone. Il sapore è comunque deciso ed il grado alcolico, 13,5% per l'annata 2008, conferisce al vino un buon corpo. Ideale per la stagione estiva servito a circa 16° gradi, si può azzardare un abbinamento con piatti a base di pesce. La nostra degustazione prosegue con il "Bocciolo" il rosso base di Cà Nova, ottenuto da vitigno Nebbiolo ed affinato prima in botte di rovere da 50hl per sei mesi e sucessivamente in bottiglia. Nonostante il vitigno utilizzato non sono presenti tannini agressivi ed il colore è di un rosso rubino. I profumi ci riportano ai sentori tipici di viola e di piccoli frutti rossi. Ca' Nova ViniGradevole al palato con un buon equilibrio ed una giusta alcoolicità. Per il quarto vino ci è stato proposto il "Ghemme 2004" prodotto di punta della produzione, vitigno nebbiolo 100% raccolto dalla Vigna Grande con una resa massima per ettaro di 55 quintali. La vinificazione avviene in acciaio inox termoregolato con circa otto giorni di macerazione. L'invecchiamento avviene in botti di rovere francese da 25 e 50hl per ventiquattro mesi, e poi in bottiglia per almeno altri dodici. Il vino si presenta subito con il classico colore granato e con gli archetti che rivelano subito la buona consistenza. I profumi sono molteplici e partono dalla viola per arrivare alle spezie, passando dai frutti a bacca rossa. Veramente un vino piacevole al naso che già rivela il grande equilibrio al palato, con tannini non agressivi e la giusta sapidità e freschezza. Un classico Nebbiolo del nord Piemonte vinificato ed affinato seguendo la tradizione e senza per forza ottenere vini "palestrati" a tutti i costi. Nel complesso un giudizio più che positivo per questa Azienda che già conoscevo e che ha permesso ai ragazzi del corso di visionare dal vivo una realtà che punta alla qualità con le tecnologie attuali, ma che resta comunque legata alle tradizioni del territorio.

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