Ais Sondrio. Distillati e cioccolato per una giusta causa

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26 febbraio 2015

Ais Sondrio. Distillati e cioccolato per una giusta causa

Martedì 3 marzo Ais Sondrio dedica una serata ai distillati e al cioccolato, ma soprattutto a raccogliere fondi da destinare in beneficenza all’Associazione UNIVALE. Il relatore della serata sarà il Presidente di Ais Lombardia Fiorenzo Detti

Elia Bolandrini

Fiorenzo Detti ci parlerà di whisky, rum e grappa, quest'ultima prodotta dal nostro socio Antonio Tocalli della Distilleria Invitti Grappe, storica ed unica distilleria rimasta a a Sondrio. Certamente i distillati si degustano da soli, ma sempre più spesso vengono proposti in abbinamento al cioccolato. In questo caso non potevamo non rivolgerci ad un altro nostro socio, Giovanni Pilatti, titolare dell’azienda Choco Alpi, che ci racconterà la storia del cioccolato. I distillati ed il cioccolato sono un argomento di studio nei nostri corsi,  ma poi raramente vengono proposti come argomento di aggiornamento alle serate di formazione.

Sondrio | martedì 3 marzo
Grand Hotel della Posta - ore 19.30 
Ricco happy hour, seguito alle ore 20.30 dalla degustazione di distillati e cioccolato.

 

Per iscrizioni ed informazioni

elia.bolandrini@aissondrio.it | www.aissondrio.it |335 7357380.

Gli interessati sono pregati di confermare l’iscrizione entro e non oltre sabato 28 febbraio. Il costo della serata è di 35 euro per persona. Trattandosi di una serata di beneficenza, chi lo desidererà potrà versare la cifra che preferisce.

Desidero, inoltre, spiegarvi perché abbiamo deciso di devolvere questo contributo, che mi auguro importante, all’ASSOCIAZIONE UNIVALE e nello specifico al PROGETTO ANACLETO. Noi crediamo che oggi più che mai i giovani debbano essere aiutati in tutto e per tutto poiché saranno loro a dare continuità alla nostra società e alla nostra storia.

Univale Onlus

COS’È L’ASSOCIAZIONE UNIVALE

UNIVALE è sorta nel 1990, su iniziativa di Operatori Sanitari dell'Ospedale di Sondrio che trattavano patologie ematologiche maligne di adulti e di bambini, Medici di Medicina Generale, Operatori Sociali, pazienti o loro familiari, normali cittadini. Scopo principale è quello di venire incontro ai bisogni "non strettamente medici" dei malati ematologici e delle loro famiglie, accompagnandoli per tutto l'iter della malattia e aiutandoli ad affrontare disagi di tipo logistico, psicologico, familiare, sociale, lavorativo, burocratico. In questo campo la sua attività ha spaziato molto ed ha coinvolto enti pubblici e privati cittadini con molto impegno e risultati lusinghieri, in alcune iniziative presa ad esempio ed imitata da Associazioni di altre province ed addirittura a valenza nazionale. L'Associazione vive ed opera grazie al contributo fattivo ed economico di soci, volontari ed istituzioni e ad iniziative per la raccolta di fondi.

COS’È IL PROGETTO ANACLETO

Progetto Anacleto - Univale Onlus

L’iniziativa nasce dalla collaborazione di Univale con l’associazione Solidarietà Bianco con lo scopo di fornire un aiuto mirato al bambino/ragazzo che, per motivi di salute, si trova a dover riorganizzare la sua vita anche sul fronte dell’apprendimento scolastico. Con il progetto ANACLETO si vuole offrire l’opportunità di continuare il percorso di studi il più vicino possibile a quello tradizionale, nonostante l’avvento della malattia. Per il giovane malato, che non ha la possibilità di frequentare le lezioni nella propria classe, l’apprendimento attraverso la videoconferenza offre, per la sua flessibilità, una valida integra-zione. Studiare da casa, non da solo con l’insegnante, ma con la mediazione e la collaborazione di un gruppo di coetanei. Gli studenti hanno bisogno dell’interazione con con i docenti e con altri ragazzi; per questo si progettano moduli o unità didattiche, che favoriscano anche la nascita di relazioni d’amicizia o il consolidamento di legami esistenti. Viene così offerto un servizio di qualità che stimola l’apprendimento e l’inserimento del ragazzo e contemporaneamente promuove la ma-turazione della personalità negli alunni delle classi coinvolte. Il progetto si rivolge a studenti che frequentano la Scuola Primaria e Secondaria di 1° e 2° grado, costretti ad una degenza prolungata o sottoposti a ripetuti ricoveri.