Bellavista a Mantova

Clima da Franciacorta a Mantova. Non poteva mancare anche quest'anno l'appuntamento organizzato da Ais Mantova con Mattia Vezzola, enologo dell'azienda Bellavista...

Monica - Ais Mantova

“Franciacorta”è il nome di un territorio specifico, in provincia di Brescia, a sud del lago d'Iseo. Sul suo significato si sono formulate varie ipotesi, anche fantasiose, ma la più accreditata sembra quella che riconosce le origini del termine nelle “francae curtes”, piccole comunità di monaci benedettini che durante il Medioevo erano esentati dalle tasse a patto che lavorassero i terreni a loro affidati. Ma con Franciacorta si indica anche un METODO DI LAVORAZIONE (metodo classico che prevede la seconda rifermentazione in bottiglia), una DOCG molto importante (dal 1995 ), ed un VINO (i vigneti utilizzabili sono solo chardonnay, pinot nero, pinot bianco con 25 mesi di maturazione ed elaborazione dalla data della vendemmia e con almeno 18 mesi di lenta rifermentazione a contatto coi lieviti).

La filosofia di lavoro che caratterizza l'azienda è concentrata in 3 punti precisi:
• il lavoro mirato alla COSTANZA QUALITATIVA (attraverso ricerca, struttura, formazione);
• il consolidamento ed il mantenimento dello stile originario e del gusto aziendale;
• la naturalità dei processi in vigna e poi in cantina che comporta l'alta digeribilità dei prodotti finali.

Lo testiamo subito assaggiando due bianchi fermi da uve chardonnay 100% prima di passare ai metodo classico.
Iniziamo con TdF Curtefranca Uccellanda 2006 che, col suo colore giallo dorato, evoca all' olfatto inizialmente note di frutta, fiori, d'argilla e note biscottate e di mandorla alla fine. In bocca è morbido, sinuoso, profondo, complesso, con gradevole immediatezza del gusto.
Ma è il TdF Convento della Santissima Annunciata 2006, uno tra i migliori chardonnay d'Italia, secondo Bortolotti e molti altri intenditori, nonostante sia ancora giovane, a colpirci particolarmente: giallo paglierino, perfetto agli occhi,di apparente semplicità al naso,si svela nella sua complessità ed eleganza di albicocca, mela, erba di montagna,agrumi…. Anche la bocca è grandiosa, con evidente mineralità e Pai lunga con ritorno delle note agrumate.
Dopo il primo piatto servito “riso mantecato con gamberi, zucca gialla di Reggio Emilia, basilico e olio extra vergine del Garda” continuiamo coi METODO CLASSICO:
Franciacorta Docg Cuvee Brut: (chardonnay 80%,pinot nero 18%,pinot bianco 2%), affinato 4 anni in bottiglia,costituisce il 75 % della produzione dell'azienda.
Il restante 25% circa è composto dalle “Gran Cuvee”, di cui assaggiamo:
Franciacorta docg Gran Cuvee Saten (100% chardonnay): elegante, fine, accattivante in tutti i passaggi dell'analisi. Naso agrumato, di nocciola e di lieve argilla, assaggio fragrante, polposo, resco e persistente. Elegante e raffinato.
Franciacorta docg Gran Cuvee Millesimato 2004 (si distingue dal Brut base per la qualità della materia prima e per il fatto che un quarto dei vini che lo compongono sono fatti invecchiare per 7 mesi in piccole botti di rovere, 72% chardonnay+p.bianco, 18%p.nero ): paglierino acceso con ricco perlage. Più complesso all'olfatto del Saten, con note floreali, fruttate (agrumi, frutta secca e a polpa gialla), solo leggermente minerali e con la mandorla in chiusura. Al palato è morbido,il frutto torna in modo deciso, e' pieno, importante,persistente.
Franciacorta docg Gran Cuvee Rosè Millesimato 2004 (p.nero 55%, chardonnay 45%): bellissimo rosa tenue, svela al naso sfumature di ribes e fragola, agrumi, mela, rosa e toni fragranti. La trama gustativa è perfetta, ottimo l'equilibrio nonostante le spiccate freschezza e sapidità. Pai importante per un prodotto che si dimostra vera espressione di un territorio.
Franciacorta docg Gran Cuvee Pas Operè Millesimato 2003 (chardonnay 65%,p.nero 35%): il sapore “maschile”del carattere di Casa Bellavista, colore paglierino con riflessi dorati, all'olfatto propone sentori di frutta gialla e agrumi, mela, eggera vaniglia, velate note vegetali e minerali. In bocca struttura ed eleganza si amalgamano perfettamente con la freschezza ed una Pai sapido-agrumata molto appagante.
Franciacorta docg Vittorio Moretti Millesimato 2002, il “fiore all'occhiello” dell'azienda, prodotto solo in annate eccezionali e disponibile solitamente solo dopo 7 anni dalla vendemmia (chardonnay 52%, p. nero 48%): paglierino con riflessi dorati e parlage sottile e tenace. Offre aromi di frutta gialla, agrumi, pesca, datteri, fiori come il ciclamino, e la sua complessità è completata da toni fragranti di lieviti, mandorle e nocciole, leggeri sentori minerali. Bocca armonica, strutturata ed equilibrata, Pai lunga e carica di rimandi olfattivi. Un grandissimo Franciacorta,degno di rappresentare l'azienda e di portare il nome del suo fondatore.

Riassaggiamo tutti i vini abbinandoli via via ad un 'Orata fresca del Mediterraneo con olive nere,pomodorini,capperi,basilico ed olio extra vergine del Garda”, ci confrontiamo sulle nostre sensazioni e percezioni. Rivolgiamo a Mattia alcune nostre curiosità,e chiediamo a Luigi quando sarà la prossima serata-degustazione. Le nostre aspettative sono sempre state soddisfatte pienamente e ci auguriamo di continuare a far parte di un gruppo unito dalla grande passione per il vino e di avere la possibilità di divertirci, apprendere, conoscere prodotti, aziende, personalità di spicco del mondo enogastronomico riuniti, in un clima gradevole e conviviale, attorno ad un tavolo degnamente apparecchiato .

Foto di Mattia Vezzola da http://www.mariazanolli.com

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