Ca' del Bosco a Mantova

Racconti dalle delegazioni
17 dicembre 2008

Ca' del Bosco a Mantova

Franciacorta Docg a Castel d’Ario. Organizzata da Ais Mantova insieme ad Anna Caprini della Cà del Bosco di Erbusco, la cronaca della serata che ha visto protagonisti i vini di Maurizio Zanella

Mariagrazia di Ais Mantova

Un’azienda storica che da anni è un emblema di punta di tutta la qualità produttiva della Franciacorta e del panorama vitivinicolo italiano.

I vini in degustazione riguardavano le bollicine metodo classico ed anche i bianchi ed i rossi fermi.

La storia della rinomata cantina iniziò nel 1965 quando Annamaria Clementi, madre di Maurizio Zanella (alla quale è dedicato il più prestigioso e pregiato Franciacorta) si stabilì in una casa nel bosco proprio tra le colline di Erbusco. Da lì il figlio iniziò a coltivare la passione di produrre vini di qualità con tenacia sacrifici ed innovazione fino ad arrivare alla produzione attuale.

Principale artefice del successo della cantina è senza dubbio Maurizio Zanella, che anche oggi pretende dai suoi vini un livello qualitativo sempre elevatissimo. Un livello che si può raggiungere solo con continue ricerche e nuove sperimentazioni effettuate per lo più nell’attrezzatissimo laboratorio dell’azienda e grazie all’aiuto ed alla collaborazione di un tecnico fuori dal comune come Stefano Capelli.



La degustazione inizia con quattro grandi prodotti:



FRANCIACORTA DOCG CUVEE PRESTIGE

E’ “La nuova Opera di Cà del Bosco”; si presenta giallo paglierino, con perlage finissimo; si coglie il fiore bianco, il frutto delicato e le note sfumate di agrumi. Molto interessante anche il palato con una persistenza lunga e con caratteristico sentore di nocciola. E’ un prodotto fresco, morbido e piacevole indicato anche a tutto pasto.



Il secondo calice è il FRANCIACORTA DOCG SATEN MILLESIMATO 2003.

Si presenta con un bel giallo paglierino carico, perlage molto fine ed al naso intriganti note mielate che accompagnano un delicatissimo gelsomino. E’ elegante, austero, di grande personalità ed espressività. Rispetto al precedente la nota dei lieviti è più accentuata e la persistenza ancora maggiore. Sono più percettibili i frutti bianchi, si coglie la nocciola e una leggera mineralità argillosa molto piacevole.



A seguire FRANCIACORTA DOSAGE ZERO MILLESIMATO 2003: si tratta di una espressione della Franciacorta di grandissima personalità e con un’eleganza gustativa portata ai massimi livelli. Il colore è giallo paglierino carico e il perlage molto fine e persistente. Al naso è floreale e fruttato, con ricordo di frutti bianchi ma anche un recupero di nota selvatica di mirtillo e ribes, mandorla, nocciola. Secco, caldo, fresco, equilibrato con una persistenza molto lunga che si appoggia su una delicata ma caratteristica mineralità che riporta alle sensazioni di mandorla dolce. Qui l’uva si scopre ed è senza trucchi; si coglie la possibile identità del Franciacorta e la mano esperta di un grande enologo



In crescendo degustiamo ora FRANCIACORTA DOCG ANNAMARIA CLEMENTI 2001

Il vigneto che offre le uve è quello più alto delle colline dell’azienda ed anche il più vecchio. Si affaccia sul Lago d’Iseo ed è isolato dalle restanti terre dal bosco. E’ sicuramente il vigneto più difficile ma ripaga con certezza di produzione e costanza di qualità.

Il colore di questo Franciacorta è elegante e vellutato con perlage finissimo. All’olfatto esprime una grande personalità, note leggere di nocciola delicatamente coniugate con i fiori bianchi, il frutto maturo, le note di agrumi delicati ed una mineralità soffusa. Al gusto vi è esplosione di piacevolezza ed armonia in sintonia perfetta col naso. E’ elegante, fine, complesso di grande persistenza.



A dimostrazione che un buon Franciacorta può essere utilizzato a tutto pasto a questo punto viene servito un ottimo “Riso con gamberi ed asparagi di cultura del Po”. Un piatto perfettamente preparato dallo Chef Matteo e che si abbina egregiamente ai quattro vini che abbiamo nel bicchiere.



La seconda parte della degustazione prosegue con T.d.F. CURTEFRANCA BIANCO 2007 in anteprima.

E’ un bianco fermo. Colore paglierino perfetto; all’olfatto percepiamo il fiore di pesco e d’arancio, la pera ed il nespolo maturo; al gusto è più evidente il fruttato rispetto al naso. E’ fresco ed accattivante, destinato a migliorarsi con un ulteriore breve affinamento.



Successivamente degustiamo T.d.F. CHARDONNAY 2001

E’ un grande vino espressione in purezza dello chardonnay della Franciacorta. Ottimo per il colore e nell’aspetto complessivo. L’espressività olfattiva è elegante e si coglie il frutto delicato, il fiore, una nota sfumata di vaniglia e pepe bianco. Molto caratteristiche anche le note di nocciola ed i sentori di sottobosco (foglie ed erba secca, ma anche castagne secche). Al gusto è secco, caldo, morbido, equilibrato, persistente. Un grande vino per piatti importanti.



Franciacorta è anche ottimi rossi e così degustiamo MAURIZIO ZANELLA 2001.

Ottimo nell’aspetto e complesso al naso; tra i frutti neri, il tabacco, il cacao vi è una nota vegetale elegante ma decisa; il tannino è nobile pur se ancora giovane. Grande vino che necessita di tempo per esprimere la sua straordinaria carica espressiva.



Segue il MAURIZIO ZANELLA 1998: alla vista stupendo rosso rubino; all’olfatto è intenso e complesso e si colgono la frutta rossa, la confettura, il tabacco, i legni, la tostatura, le note speziate. La nota vegetale è perfettamente amalgamata e l’espressività di bocca è morbida e suadente, elegante ma ugualmente complessa e persistente. E’ un grande vino che consumato a 10 anni dalla vendemmia sa donare notevoli emozioni gustative.

Lo Chef Matteo cucina uno squisito “Petto di tacchino ripieno e purè”, in perfetta sintonia con i vini che abbiamo nel bicchiere.

Grande serata per la quale, oltre a Luigi Bortolotti, ringraziamo calorosamente la sig.na Anna Caprini che con piacevole e compiuta capacità professionale ci ha illustrato le caratteristiche salienti dei vini, del territorio e dell’azienda.

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