Samuel Cogliati, la Champagne e AIS Brescia

Si è conclusa la prima parte del Master dedicato alla Champagne condotto Samuel Cogliati Gorlier a Brescia. Tanti i temi trattati, così come gli champagne degustati nei primi 6 appuntamenti, in attesa della seconda parte, al via il prossimo 3 ottobre.

Diego de Vargas

Suggerimento musicale: Green River - Creedence Clearwater Revival

Samuel Cogliati Gorlier, millésime 1976, è autore ed editore stimato e, per chi ha avuto modo di incontrarlo, appassionato, innamorato di tutto ciò che satellita attorno alla galassia vino, con un debole d’eccezione per il pianeta Champagne. A lui l’incarico di approfondire questa leggendaria terra di elezione per la produzione di vini tutt’altro che tranquilli, spumantizzati quasi per caso. Suo il compito di guidare questa prima edizione del Master sullo Champagne in casa AIS Brescia.

La struttura del Master

Diviso in due parti, il Master ha preso il via lo scorso maggio con una prima serie di incontri che, nei sei appuntamenti a calendario, ha previsto diversi approfondimenti volti a permeare una profonda conoscenza del territorio della Champagne, a base di intima curiosità e conoscenza.

I contenuti del Master

Ad aprire il ciclo cenni storici, geografia e geologia della più carismatica realtà spumantistica a livello mondiale, sia per quel che riguarda il terroir, inteso appunto come tradizione e società, che per quanto concerne la genesi della rifermentazione e l’avvio di una competenza visionaria. Gettate le fondamenta, si apre il sipario sull’evoluzione delle tecniche di lavorazione che hanno reso unica la champagnisation. Ed ancora approfondimenti sulla base ampelografica e le caratterizzazioni dell’uso esclusivo di uve a bacca nera per i nerboruti blanc de noirs e delle uve a bacca bianca per i lungimiranti blanc de blancs. 

Alla base della proposta formativa il continuo confronto tra stili e produzioni; ecco quindi le magie dei piccoli récoltant manipulant affiancate alle consolidate proposte delle grandi Maison, gli assemblaggi della tradizione a tu per tu con audaci espressioni millesimate ed alchemiche visioni perpetuelle. Non mancano cenni sulle migliori pratiche di somministrazione, conservazione e godimento, il tutto accompagnato da una formazione esperienziale di livello altissimo.
La conoscenza dell’argomento è inesauribile, il tema è a dir poco ampio e Samuel Cogliati ha una faretra zeppa di frecce precise e stimolanti. Eccolo quindi affiancare ad aspetti prettamente didattici, prospettive di attualità al vaglio delle stesse autorità della denominazione. La sostenibilità è forse il più discusso; il primo carbon footprint assesment di una filiera vinicola datato 2003, le prime flotte di trattori elettrici per la lavorazione delle vigne e il titolo di prima regione vinicola di Francia per la confusione sessuale, fanno della Champagne una regione pioneristica sotto questo aspetto.
Cambiamento climatico, economia circolare, distribuzione mondiale, statistiche e scenari futuri. Tutti argomenti trattati magistralmente da un relatore elegante e coinvolgente, capace di spillare ogni sensazione dal calice, rendendola stimolo di ricerca e confronto.

Le degustazioni

Sei i vini di altissimo profilo in degustazione ad ogni sessione, per un totale di trentasei assaggi in questa prima tornata (sessanta in totale considerando anche la seconda parte). Anche in questo caso, Samuel Cogliati si è rivelato un fine degustatore, franco e attento, sapientemente affiancato dalla impeccabile squadra di servizio bresciana alla quale va un plauso di rilievo considerato l’ottimo lavoro svolto per cura ed attenzione. 

È stato un percorso denso e strutturato, che ha fornito molti strumenti di comprensione della principale denominazione vinicola al mondo, con lo 0,5% del vigneto mondiale a dimora, il 10% dei vini effervescenti consumati al mondo per volume e il 21% a valore, oltre 325 milioni di bottiglie distribuite nel 2022, il 57,5% delle quali destinate al mercato estero (Italia in costante crescita). Una fonte sterminata di argomentazioni, temi e fascino, sapientemente organizzati e spiegati durante questa kermesse didattica di assoluto spessore.

Se anche voi avete quel sapore di “occasione mancata”, rimanete collegati ai canali informativi della delegazione di AIS Brescia. A ottobre prenderà il via la seconda, attesissima, parte (vedi qui) di questa summa enoica che vede protagonista la bollicina per antonomasia.