Serata Ambasciata 11 dicembre 2009

Racconti dalle delegazioni
11 dicembre 2009

Serata Ambasciata 11 dicembre 2009

Il tradizionale scambio degli auguri natalizi della delegazione AIS di Mantova, si è svolto presso il ristorante "Ambasciata" di Quistello.

Francesca sommelier Ais Mantova

Entrare all'Ambasciata e' come tornare indietro nel tempo, ospiti di un sontuoso banchetto in una antica corte principesca. Arredi meravigliosi, tavole sfarzose, specchi, argenti, tappeti antichi, danno vita e fanno risplendere questo luogo dove la cultura e le tradizioni mantovane sono presenti da sempre.
E libri, tanti libri, testimoni silenti della storia. E qui la storia e' passata veramente.
E' dal 1978 che Romano e Francesco Tamani conducono con eccellenza e maestria questo locale, regno eccelso dell'enogastronomia, e diventato, nel corso degli anni, una delle punte piu' alte, anche a livello internazionale, della cucina quistellese e mantovana.
Nell'accoglienza e nel benvenuto del delegato Luigi Bortolotti, traspare l'emozione di ritrovarsi insieme, a "casa di amici" in questa serata, in un posto a lui cosi' caro, magica fonte di ritrovo con se' stesso.
E all'Ambasciata e' vero, ci si ritrova con la pace e la sublimazione assoluta dei propri sensi.
Organizzazione perfetta dei vini di Francesco con la collaborazione importante dei sommeliers AIS di Mantova, preparazioni uniche e raffinate, la finestra sulla cucina-palco dove ogni giorno i cuochi si apprestano alla loro migliore rappresentazione, danno l'avvio al nostro banchetto.
Hors d'Oeuvre: Parmigiano Reggiano, Cicciole, Chisoline di Quistello nel piu' assoluto rispetto della tradizione. E poi Champagne.
Siamo stati avvolti dalla luce e dalla brillantezza del "Marie Le Brun Brut Selection" Blanc de Blancs Premier Cru a Reims.
Colore oro antico e profumi sublimi per questo nettare che ci ha accompagnato durante l'Antipasto con una superba "Vellutata di patate con Salmone selvaggio di Scozia", ed un primo piatto di "Riso con zafferano e tocchi di Piccione di pianura". Profumi finissimi e sapori pregiati che non lasciano spazio alle parole.
Il secondo piatto ha visto protagonista l'"Anitra muta al forno, croccante con ristretto di ciliegie e contorno di patate arrosto". E il San Leonardo IGT Vigneti delle Dolomiti annata 2000, Cantina Marchesi Guerreri Gonzaga. Il San Leonardo e' un uvaggio bordolese coltivato nelle Terre di Borghetto all'Adige ad Avio, in Trentino, su viti che hanno dai 10 ai 30 anni.
Un vino austero, concentrato, che sfida il tempo. Una ventata di profumi fruttati di marasca sotto spirito, ribes, prugna ci avvolgono lasciando spazio ad un terziario ricco di sensazioni di tabacco, cioccolato, note balsamiche. Un ingresso seducente con una sottile ed elegante trama tannica. Un vino da godere lentamente nel bicchiere.
Ed infine il Dessert "Salame di Cioccolato alla mantovana con zabaione caldo al marsala e moscato", con Dolci della tradizione. Esperienza mistica, da ricordare.
Il vino Passito: Malvasia delle Lipari Carlo Hauner 2007 Santa Maria di Salina, Sicilia.
Un vino piu' da meditazione che da dessert, virile, forte di note fruttate ed aromatiche, con un sapore pieno e seducente, che al contempo lascia spazio ad un dessert imponente e magnifico.
In questa magica atmosfera, il delegato Luigi Bortolotti ci informa che quest'anno, la tradizionale premiazione del Rigoletto d'Argento e' avvenuta a Colorno presso la sede della Scuola di Cucina Alma.
Alla fine di una divertente lotteria ad estrazione di alcuni numeri dati a ciascuno ad inizio serata, numerosi premi ci attendono. Vari riconoscimenti sono stati assegnati a validi collaboratori dell'AIS di Mantova, ed un omaggio ai Fratelli Tamani, per la mirabile ospitalita' di sempre.
Le luci lentamente si abbassano. Ci avviamo verso la fine della serata.
Vedo Romano, seduto ad un tavolo, appartato, stanco ma visibilmente soddisfatto e felice della serata e della nostra presenza. Mi avvicino, timidamente.
Gli chiedo notizie a proposito della sbrisolona di campagna che sto degustando. E lui mi parla delle caratteristiche, delle diversita' di quel dolce rispetto alla sbrisolona tradizionale, ma le sue parole vanno oltre. Oltre la sua cucina, oltre la sua maestria.
Come un'opera d'arte, le sue mani trasformano i prodotti della terra come qualcosa di unico e straordinario, portandolo ai nostri sensi in un'esperienza celestiale.
Ed insieme al "Grosso Bacio" che Bibenda gli ha voluto assegnare insieme a soli altri cinque cuochi in Italia che " con il loro grande lavoro, in tanti lunghi anni, hanno segnato il percorso e illuminato la strada del cibo e del vino di qualita", gli diamo il nostro, piu' piccolo, ma non meno importante, denso di affetto e gratitudine.
Grazie alla Delegazione AIS di Mantova, abbiamo potuto vivere quest'esperienza magnifica ed unica per tutti noi.
E’ stata una notte magica come sempre: la notte degli auguri di Ais Mantova!!!

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