Flavescenza dorata: la Champagne rende obbligatori gli insetticidi

Flavescenza dorata: la Champagne rende obbligatori gli insetticidi

La Francia in presa diretta
21 maggio 2026

Contro quella che molti definiscono «la fillossera del XXI secolo», il prefetto della regione Grand-Est ha deciso che il monitoraggio non basta più. Si passa ai fitofarmaci.

La Champagne ha appena reso obbligatorio l’uso degli insetticidi in alcune aree, per frenare l’espansione della flavescenza dorata. Si tratta di una patologia molto grave, e le istanze d’Oltralpe sono sempre più preoccupate. Nel 2021 i primi provvedimenti per monitorarne l’avanzata; l’anno scorso un’ordinanza prefettizia che introduceva l’obbligo di distruggere i ceppi malati e di concorrere alla sorveglianza collettiva. Ora una nuova ordinanza del prefetto prevede sanzioni penali (fino a 6 mesi di reclusione e 150 mila euro di ammenda) per chi non rispetta le nuove norme. E queste prevedono, per alcune aree della Champagne, non solo il monitoraggio, lo sradicamento dei ceppi colpiti, ma ora anche tre trattamenti con insetticidi, il cui impatto contro la biodiversità potrebbe essere pesante (per il bio sono ammessi prodotti a base di piretro e di olio di paraffina).

La flavescenza causa dapprima alcune anomalie di crescita nella vite, l’attorcigliamento delle foglie, il calo della fotosintesi, una perdita di resa e di qualità nelle uve. Dopo qualche anno dall’infezione, la pianta muore. Il responsabile è un fitoplasma, un batterio, che vive solo nella vite o in un agente che lo trasmette. L’imputato è un insetto, chiamato Scaphoideus titanus, di origine americana, lungo 6 o 7 millimetri. Nutrendosi della vite, la contamina se è portatore del battere. «Se non controllata, la malattia si propaga rapidamente – spiega l’Institut français de la vigne et du vin – e in qualche anno può colpire tutti i ceppi di un vigneto». 

In effetti, nel volgere di due anni, in Champagne la patologia ha iniziato a dilagare. I monitoraggi hanno recensito un migliaio di piante infette nel 2023, oltre 10 mila l’anno seguente e altri 10 mila nel 2025, riferisce il sito portail-vin.com

Così, prima tra le regioni francesi, la Champagne ha deciso di passare alle maniere forti: l’insetticida obbligatorio per diversi settori particolarmente colpiti, tra cui Grand cru e Premier cru: Chouilly nella Côte des Blancs; Cumières, Hautvillers, Damery, Venteuil, Châtillon, Vandières, Verneuil, Vincelles, Œuilly, Mareuil-le-Port, Troissy, Dormans nella Vallée de la Marne; Verzenay, Verzy, Mailly, Villers-Marmery, Ludes, Rilly, Chigny nella Grande Montagne; ma anche Premier cru della Petite Montagne e altre zone del Petit Morin e del Vitryat. Risparmiata, per ora, l’Aube.

Basterà questa nuova strategia a controllare una piaga che terrorizza ormai molti vignaioli? •

Crediti foto: Di Yerpo - Opera propria, CC BY-SA 3.0, Collegamento