Franciacorta, per la prima volta la vendemmia al via a luglio

Franciacorta, per la prima volta la vendemmia al via a luglio

News dai Consorzi lombardi
di Redazione
30 luglio 2026

È iniziata il 30 luglio la raccolta nell’area di Gussago e del Monte Orfano. "Fatto straordinario" afferma il Consorzio. "Le frequenti oscillazioni climatiche impongono una reazione pratica e tempestiva per preservare i raccolti e la qualità dei vini".

"È la prima volta che in Franciacorta la vendemmia inizia così presto rispetto al periodo usuale, un avvenimento che invita a osservare con attenzione l’evoluzione delle condizioni meteorologiche, ma che ancora una volta conferma la capacità del territorio di adattarsi a condizioni climatiche sempre più dinamiche" afferma il Consorzio Franciacorta nella nota stampa con la quale annuncia l'inizio delle vendemmia, per la prima volta, nel mese di luglio.

"L’avvio anticipato della raccolta si inserisce infatti in un’annata caratterizzata da un andamento climatico che ha richiesto un costante lavoro di monitoraggio e una gestione agronomica attenta e puntuale. Il 2026 è stato infatti segnato da un'alternanza di eventi meteorologici che hanno richiesto grande capacità di adattamento. Dopo un inverno trascorso senza particolari anomalie dal punto di vista termico, tra febbraio e aprile si è registrato un deciso incremento delle temperature che ha accelerato il ciclo vegetativo, anticipando il germogliamento di oltre una settimana rispetto alla media storica obbligando così a intervenire tempestivamente per la raccolta. Nel corso della primavera la Franciacorta ha dovuto confrontarsi con alcuni episodi grandinigeni di particolare intensità: le grandinate del 6, 11 e 14 maggio, seguite da un ulteriore evento il 10 giugno, hanno interessato diverse aree della denominazione con effetti eterogenei. Le condizioni meteorologiche favorevoli a partire dalla metà di maggio hanno tuttavia consentito una buona allegagione e una regolare evoluzione della stagione vegetativa".

"Maggio ha eguagliato il record storico per numero di giornate con temperature superiori ai 32 °C, mentre giugno si colloca tra i mesi più caldi degli ultimi ventinove anni, contribuendo a segnare il 2026 come una delle annate più calde degli ultimi decenni. A ciò si è aggiunta una disponibilità idrica inferiore alla media: nonostante le precipitazioni di inizio estate abbiano contribuito a migliorare il bilancio stagionale, al 12 luglio il cumulato pluviometrico risultava ancora inferiore del 25% rispetto ai valori storici. Le elevate temperature e la limitata disponibilità d'acqua hanno rallentato la crescita vegetativa nella seconda parte della stagione, soprattutto nei terreni più drenanti e nei vigneti più giovani, senza tuttavia compromettere il regolare percorso di maturazione delle uve. Determinante è stato il lavoro quotidiano dei viticoltori, chiamati a interpretare le esigenze di ogni singolo vigneto e a adattare la gestione agronomica alle diverse condizioni: una conferma dell'importanza del fattore umano, quel “sapere” che è elemento imprescindibile e fondante di una Denominazione di alto prestigio come Franciacorta. Dalla metà di luglio la situazione meteorologica è progressivamente cambiata: il ritorno delle piogge, pur accompagnato da altri episodi grandinigeni, ha favorito un riequilibrio delle riserve idriche, mentre le temperature sono rientrate nella media stagionale, consentendo un decorso della maturazione più regolare fino alle fasi che hanno preceduto la vendemmia".

“La natura detta i tempi e noi ci adattiamo al suo andamento, osservando con attenzione ciò che accade nei vigneti e intervenendo di conseguenza", dichiara Emanuele Rabotti, Presidente del Consorzio Franciacorta. "Quest’anno le temperature elevate e la limitata disponibilità idrica hanno accelerato la maturazione delle uve, portandoci ad anticipare l’inizio della raccolta. La conoscenza del territorio e il lavoro quotidiano dei nostri viticoltori ci permettono di affrontare ogni stagione con attenzione e tempestività, con l’obiettivo di preservare la qualità delle uve e dei nostri vini".

Fonte news: Consorzio Franciacorta