Olio Officina Festival 2018, tre giorni di full immersion

Olio Officina Festival 2018,  tre giorni di full immersion

13 dicembre 2017 - scritto da Redazione in Non solo vino

A Milano il più grande happening al mondo dedicato ai condimenti. "Io sono un albero”, è questo il tema portante della settima edizione di Olio Officina Festival, in programma dall'1 al 3 febbraio 2018. Si svolge come sempre nelle sale e nel chiostro dello storico Palazzo delle Stelline a Milano. Tanti i focus di approfondimento, ma soprattutto tanti gli assaggi guidati e commentati. Sconto speciale per i sommelier soci Ais

È il più grande happening dedicato all'olio da olive e ai condimenti. È un evento che si sviluppa su tre giorni. Il primo, giovedì 1 febbraio, a partire dal pomeriggio, alle ore 16, mentre per i giorni successivi, venerdì 2 e sabato 3 febbraio 2018, dal mattino alle ore 9.30 fino alle ore 20.30. La giornata iniziale è a ingresso libero. Il prezzo del biglietto giornaliero per venerdì e sabato è di 15 euro, per ogni singolo ingresso.

I sommelier soci Ais possono usufruire dello sconto del 50% sull'acquisto cumulativo dei biglietti validi per i due giorni, ovvero con 15 euro potranno essere presenti nei tre giorni della manifestazione.

 

OlioOfficinaFestival2018Passiamo al tema portante. Ogni anno c'è un tema cardine, e per l'edizione 2018 è "Io sono un albero", con una massima attenzione riservata ovviamente agli olivi, ma, come sempre, saranno tanti i temi affrontati nel corso della manifestazione, tra cui, un grande spazio sarà dedicato, nella giornata di venerdì, al packaging e all'abbigliaggio degli oli da olive, con focus molto approfonditi alla presenza di qualificati esperti e con la premiazione dei vincitori della quinta edizione del concorso internazionale "Le Forme dell'Olio". 

Sempre nella giornata di venerdì 2 febbraio, sarà affrontata la presenza - con i suoi aspetti positivi e i lati oscuri - dell'olio extra vergine di oliva sugli scaffali della Grande distribuzione organizzata, e saliranno per l'occasione sul palco del festival, alcuni tra i più prestigiosi buyer e imprenditori oleari.

Sempre venerdì,  si affronterà il tema dei nuovi trend di consumo, che è poi un modo per capire se vi sono idee innovative ancora spendibili per un alimento/condimento che ha sulle spalle ben sei millenni di storia.

Nella giornata di sabato 3 febbraio, oltre alle tante proposte in fatto di incontri e iniziative culturali, di intrattenimento e formazione, vi sarà un utile focus sull'analisi sensoriale applicata agli oli da olive, oltre a un altro atteso focus sul frantoio del futuro e sugli oli d'alta quota, prodotti su suoli collinari e montani. Coerentemente con lo spirito del festival, anche in questa nuova edizione sarà dato rilievo agli "oli d'alta quota", ovvero a quelle produzioni provenienti da oliveti collinari e montani, là dove è alquanto difficile produrre olive per via delle oggettive difficoltà di ordine logistico, ma i cui oli che derivano da tali coltivazioni, va ricordato, si contraddistinguono per una qualità  di cui il primo a beneficiarne è soprattutto il territorio, sia per il mantenimento della bellezza del paesaggio come tale, sia per la continua e necessaria opera di manutenzione dei suoli a garanzia della stessa stabilità idrogeologica delle nostre colline e montagne. È in fondo un'opera sociale e agricola nel medesimo tempo, che Olio Officina Festival intende valorizzare, come sempre ha fatto in tutti questi anni in collaborazione con il movimento culturale Tree Dream.

Questi e tanti altri momenti saranno affrontati nella tre giorni milanese ideata e diretta da Luigi Caricato, alla presenza di un pubblico che di volta in volta si apre sempre a nuovi Paesi. Non mancheranno le sollecitazioni strettamente culturali, da quelle letterarie, con presentazioni di libri alla presenza dei rispettivi autori, a quelle artistiche, con una serie di mostre tematiche, di cui presto ci saranno le prime anticipazioni, tra le quali la storica presenza del movimento culturale "Arte da Mangiare", con la curiosa presenza dlele "Chiome d'artista", e inoltre la mostra collettiva a cura di Francesco Sannicandro, "Olio d'Artista - Atto terzo".

Dopo il grande successo dei laboratori di assaggio, un grande spazio sarà dedicato alle degustazioni guidate e ragionate di oli extra vergini di oliva, italiani ed esteri, oltre alle olive da tavola, insieme a una istruttiva guida agli abbinamenti olio-cibo, e, inoltre, molto seguiti nelle precedenti edizioni di Olio Officina Festival, anche i laboratori destinati alla realizzazione di blend - o coupage, come dir si voglia -a partire da diverse tipologie di oli messi a disposizione del pubblico.

Non mancheranno le sorprese che saranno svelate di volta in volta nel corso delle settimane, in attesa del primo febbraio. 

Non meno importanti sono infine i Premi Olio Officina Cultura dell'Olio, assegnati come ogni anno ad apertura di manifestazione, e sui cui nomi, già individuati, vi è ancora il massimo riserbo. 

Infine, spazio ai libri. Nella libreria del festival sarà possibile attingere a una selezione accurata di titoli dedicati all'olio ma anche al vino e al cibo, oltre ad alcune nuove opere in uscita per gennaio, edite da Olio Officina: Libero Olio in libero Stato, di Luigi Caricato; I sensi e la lingua dell'olio. Appunti per un degustatore amatoriale, di Rosalia Cavalieri; L'olio spiegato alle mie figlie, di Lorenzo Cerretani; Una famiglia per l'olio, di Cristina e Federico Santagata; oltre all'annuario Olio Officina Almanacco 2018 e al trimestrale OOF International Magazine dedicato all'analisi sensoriale.

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