Il valore dei vigneti francesi continua a scendere

Il valore dei vigneti francesi continua a scendere

La Francia in presa diretta
di Samuel Cogliati Gorlier
16 giugno 2026

Il mercato fondiario viticolo d’Oltralpe ha il fiato corto. Il prezzo delle vigne diminuisce ancora, e le transazioni immobiliari sono quasi a zero. Molti cercano di vendere, pochi di acquistare. Solo Borgogna, Champagne e Centre-Loire si difendono.

«Il mercato dei vigneti è fermo. Ne sono stati estirpati quasi 30 mila ettari, e presto accadrà la stessa cosa a una superficie equivalente. Questa crisi non è congiunturale. È la spia di una ristrutturazione profonda di tutta la filiera, sotto la pressione dei mercati mondiali e dell’evoluzione dei consumi». È senza appello la dichiarazione di Thierry Bussy, presidente nazionale delle Safer, la federazione delle società che monitorano e regolano il mercato fondiario agricolo francese. 

Prezzi dei vigneti nelle regioni in Francia (Fonte: Safer)A prima vista i dati complessivi non sembrano così opachi. Nel 2025, rivela la Safer, sono state effettuate 10.930 transazioni che riguardano vigne e/o beni afferenti, per una superficie di 19 mila ettari e un controvalore di oltre 1,6 miliardi di euro. Tutti dati col segno positivo. Ma se analizziamo queste cifre da vicino, ci rendiamo conto che il valore è polarizzato, perché cresce del 16,3%, mentre le superfici cedute solo dello 0,5%. Vuol dire che si vende poco e a caro prezzo. 

A trainare il paese è quasi solo il comparto geografico Borgogna-Jura, con un controvalore schizzato del 73% rispetto al 2024. Ma stiamo parlando in tutto di 1.310 ettari venduti; spesso passano di mano parcelle da mezzo ettaro o meno. E il prezzo continua a salire solo in Côte-d’Or, a Chablis e nello Jura, di circa il 5%. Nello specifico, sono i vigneti village della Côte de Beaune a spingere sull’acceleratore (+20%), assieme ai Premier cru e alle denominazioni “boutique” dello Jura (Château-Chalon e L’Étoile, quantitativamente irrilevanti).  Aggancia questo treno il settore di Sancerre e Pouilly, con una crescita di qualche punto. 

Prezzi delle vigne in Francia (Fonte: Safer)La Champagne gioca in difesa, con un atteggiamento conservativo. La speculazione si è inceppata, e il valore medio dei vigneti champenois, balzato oltre 1,3 milioni l’ettaro sette o otto anni fa, ha perso circa il 15%. Aumentano solo i villaggi prestigiosi di Montagne de Reims e Côte des Blancs. Nell’Aisne i prezzi addirittura scendono.

Il resto della Francia è una specie di bagno di sangue. Va malissimo Bordeaux, dove nel volgere di cinque o sei anni le vigne hanno perso pressoché la metà del loro valore. Rispetto al 2024: –29% nel Médoc e a Sauternes, –25% nell’Haut-Médoc e a Saint-Estèphe, addirittura –43% a Margaux. 

Sconfortanti anche il Sud-ovest (nell’Aoc Buzet i vigneti costano come terre incolte), l’Anjou, il Rodano meridionale, l’Alsazia. Catastrofica la situazione a Cognac.La crisi dei consumi di vino rosso e acqueviti pesa tantissimo su queste regioni. La vite rappresenta ancora un settore ad alto valore rurale aggiunto, se è vero che le compravendite sono pari al solo 3% delle terre agricole ma rappresentano il 4% del loro valore. Tuttavia, per riprendere le parole di Bussy, è ormai chiaro che occorre ripensare interamente la strategia. •