Cellatica DOC: una piccola perla tra i giganti delle valli bresciane

Cellatica DOC: una piccola perla tra i giganti delle valli bresciane

23 giugno 2011 - scritto da Paola Brambillasca in News dai Consorzi lombardi

Una DOC piccola, particolare, arroccata tra le colline della provincia di Brescia, mantenuta in vita solo da una manciata di produttori che, nonostante i miraggi delle produzioni dai guadagni più facili, hanno deciso di crederci. Pensando al futuro.

CellaticaLa produzione di questo vino rosso, che ha origini antiche risalenti al 1500, comprende le colline rocciose, calcaree e argillose a ovest della Provincia di Brescia, in particolare a Cellatica, Collebeato, Gussago e Rodengo Saiano.

 

La DOC Cellatica è stata una delle prime ad essere riconosciuta in Italia alla fine degli anni ’60. Tempi d’oro, in cui erano oltre 100 gli ettari votati alla coltivazione di schiava gentile, marzemino, barbera e incrocio terzi usati per la produzione di questo vino rosso. Poi, con il lancio a livello nazionale e internazione della DOCG Franciacorta prima, con l’espandersi della DOC Curtefranca poi e, soprattutto, con il cambiamento della destinazione d’uso di alcuni terreni agricoli, in parte divenuti edificabili, negli ultimi vent’anni gli ettari votati alla produzione di Cellatica si sono drasticamente ridotti. Nel 2011 sono infatti interessati a questo genere di coltivazione circa 10-12 ettari che producono uva per circa 50.000 bottiglie l’anno.

Abbiamo parlato con il Presidente del Consorzio, Alessandro Milesi.

 

Che cosa ha portato i cinque produttori che in questo momento appartengono al Consorzio a continuare a produrre Cellatica?

 

Abbiamo potuto continuare a produrre Cellatica diversificando la nostra coltivazione. Nessuno di noi è infatti votato esclusivamente a questo genere di vino. Contemporaneamente, infatti, facciamo parte anche del Consorzio Franciacorta e Curtefranca.

Alessandro MilesiA differenza di decine di altri produttori della zona che hanno deciso di produrre solo spumante o vino bianco, abbiamo voluto credere in questo prodotto di nicchia. Si tratta evidentemente di un vino particolare conosciuto perlopiù nella zona di Brescia e in Lombardia. Ci sono però buone prospettive che confermano la positività della nostra decisione di non cedere alla tentazione di votare i nostri territori completamente ad altre coltivazioni. L’annata 2006 è stata infatti particolarmente buona, tanto da farci meritare alcuni riconoscimenti, come la medaglia d’argento al Los Angeles International Wine and Spirit Competition.

Il Cellatica viene esportato anche in alcune enoteche americane, svizzere e olandesi. Segno evidente della buona qualità del nostro prodotto.

Quali sono gli obiettivi del Consorzio nel prossimo futuro?

Vorremmo rivedere e ridurre i confini della produzione del nostro vino. Il nostro desiderio è di limitare la coltivazione solo nella zona collinare, ossia nella parte deputata naturalmente per composizione del terreno e per microclima alla vendemmia tardiva.

Vorremmo poi impegnarci nella divulgazione della nostra DOC, anche se ci rendiamo conto che è difficile farlo, dato che siamo in pochi produttori.

 

Cellatica DOC in pillole

Decreto 14/09/1995 - G.U. 05/10/1995. Ha sostituito il D.P.R. 19/04/1968.

 

Zona di produzione

Comprende in tutto o in parte i comuni di Brescia, Cellatica, Collebeato, Gussago e Rodengo-Saiano, in provincia di Brescia.

 

Vitigni

Marzemino (berzamino) min. 30%; barbera min. 30%; schiava gentile (media o grigia) min. 10%; incrocio terzi n.1 min. 10%; ammessi altri max 10%.

 

Altra tipologia

Superiore.

 

Contatti

Consorzio Cellatica c/o Ente Vini Bresciani

Viale Bornata, 11o -  25123 Brescia

Tel. 030.36.47.55 - Fax 030.36.47.75

ufficio@entevinibresciani.it

 

Presidente del Consorzio Cellatica

Alessandro Milesi

 

Foto tratte da www.italiaatavola.net e www.consorziovinicellatica.it