5 grammi di felicità. Il giandujotto di Guido Gobino

5 grammi di felicità. Il giandujotto di Guido Gobino

11 novembre 2020 - scritto da Susi Bonomi in Non solo vino

La storia del celebre Tourinot®, giunto al suo 25° anniversario, raccontata nell'ultimo libro di Giuseppe Culicchia, torinese DOC.

In tempo di covid anche la presentazione di un libro cambia tempi e luoghi, modalità di svolgimento e interlocutori. A casa, seduti davanti al pc o comodamente in poltrona con lo smartphone in mano, non sarà la stessa cosa, non si potranno sfogliare in diretta streaming le pagine del libro, ma la tecnologia permette di raggiungere anche chi, normalmente, sta con le mani in “pasta”.  

Ed è proprio così che la mattina del 5 novembre si è tenuta la presentazione del libro 5 grammi di felicità scritto da Giuseppe Culicchia per Slow Food Editore in compagnia del protagonista, il maestro cioccolatiere Guido Gobino collegato dal suo quartier generale, in una pausa lavorativa “insolita”, con indosso l’immancabile camice bianco. Siamo a Torino, nella palazzina di via Cagliari, là dove Guido, figlio d’arte, passa le sue giornate dividendosi tra il laboratorio e il suo ufficio, dalle pareti di vetro trasparente.

Giuseppe CulicchiaGiuseppe Culicchia, torinese DOC e autore di una ventina di libri di successo fra i quali Torino è casa mia, contattato da Slow Food Edizioni, ha accettato immediatamente la proposta di scrivere un libro sulla storia del celebre Tourinot®, il giandujotto di Torino diventato simbolo della città e giunto al suo 25° anniversario, attraverso le vicissitudini del suo inventore.

Tutto inizia nel 1964 quando il padre di Guido, Giuseppe, rileva una fabbrica di cioccolato e caramelle in via Cagliari assumendo l’incarico di direttore di produzione. Fin da bambino Guido ama calarsi in quel “girone paradisiaco” che gli permette di sviluppare una memoria olfattiva “vergine”, non contaminata. Sono gli anni in cui nasce anche l’AIS, con i primi corsi di degustazione del vino, settore che fa da traino alle prime esperienze di analisi sensoriale.

A metà degli anni Ottanta la crisi si fa sentire, l’età del signor Giuseppe avanza e la concorrenza è serrata. Così Guido decide di lasciare l’Italgas presso cui lavorava per prendere in mano le redini dell’azienda al chiaro scopo di rinnovarla e rilanciarla. La sua è una visione moderna, che affianca l’innovazione all’artigianalità: la sua ragione di vita è la ricerca della “filosofia del buono”. 

Non è uomo di marketing, Guido Gobino, ma è circondato da amici dotati di un certo gusto per l’immagine, l’estetica e la creatività. Uno di questi è Bob Noto - fotografo, precursore di stili, definito da Ferran Adrià “uno dei più grandi gourmet del mondo“ - a cui affida l’elaborazione del marchio, semplice e lineare “Guido Gobino”. E l’intuizione è quella giusta.

Ma come è stato possibile farsi conoscere a Torino, nella capitale del cioccolato, dove la concorrenza è spietata? «Il torinese è abituato al buon gusto: vuole un gusto semplice ma raffinato – spiega Guido Gobino –. Devi proporti alla città con la faccia pulita». Quindi, perché non proporre un giandujotto piccolo, così come piccoli sono i pasticcini che si fanno a Torino?

Guido Gobino
Chi non ha mai assaggiato un Tourinot®, non può immaginare che dentro l’involucro d’alluminio arancione che avvolge e protegge i 5 grammi d’impasto di cioccolato, nocciole IGP Piemonte e latte d’alpeggio in polvere, si possa trovare un concentrato di profumi così irresistibile che non resta altro che scioglierlo in bocca. 

Sempre alla ricerca della perfezione, con importanti investimenti anche nei macchinari di produzione, negli anni il Tourinot® è cambiato più volte e oggi lo si trova declinato in altre 3 ricette: il Tourinot Maximo® senza latte, il Maximo +39® con il 40% di nocciole IGP Piemonte e il Tourinot N.10®.

Perciò, quando vi appresterete a leggere il libro di Culicchia, non potrete far altro che procurarvi una buona scorta di Tourinot®, magari facendo una capatina a Torino dove troverete il negozio in via Lagrange, una delle vie più eleganti della città.