Roberta Achilli - Azienda Vinicola Ruinello

Roberta Achilli - Azienda Vinicola Ruinello

19 luglio 2018 - scritto da Anita Croci in Sommelier al lavoro

«Nel vino ci sono nata e la parte tecnica, enologica e agronomica, era per me una pratica quotidiana. Volevo però imparare a conoscere il vino, acquisire gli strumenti più corretti per poterlo valutare e comunicare agli altri, proporre gli abbinamenti giusti. Frequentare i corsi AIS è stato importante per il mio lavoro». L'intervista a Roberta Achilli, sommelier dell'Azienda Vinicola Ruinello

Tratto da Viniplus di Lombardia 14 - Marzo 2018

Roberta AchilliNuoto, fitness, pilates, la seconda passione di Roberta dopo il vino è lo sport. E non sorprende, per una donna sempre in movimento come lei, responsabile commerciale dell’azienda di famiglia. «La sveglia suona sempre molto presto la mattina. Di norma trascorro in ufficio solo il lunedì, per fare il punto della situazione: sbrigo la corrispondenza, una supervisione amministrativa, il piano della settimana. Gli altri giorni sono fuori sede, di pochi chilometri o per trasferte di più giorni, e mi occupo di tutto, dagli incontri commerciali alle consegne, al recupero dei crediti. La mia passione però è raccontare il vino: quando organizzo le degustazioni dei nostri prodotti presso le enoteche o i ristoranti mi piace creare un rapporto famigliare con le persone, trovare il linguaggio giusto per parlare a tutti e farli appassionare, qualsiasi pubblico io abbia di fronte».

Questo è anche uno dei motivi che l’ha spinta a frequentare i corsi AIS presso la delegazione di Pavia «Nel vino ci sono nata e la parte tecnica, enologica e agronomica, era per me una pratica quotidiana. Volevo però imparare a conoscere il vino, acquisire gli strumenti più corretti per poterlo valutare e comunicare agli altri, proporre gli abbinamenti giusti. Frequentare i corsi AIS è stato importante per il mio lavoro». Una passione naturale per Roberta, cresciuta tra i vigneti e la cantina dell’azienda di famiglia, a Santa Maria della Versa. «Fu un’idea del nonno. Mio padre e mio zio erano adolescenti ma già lavoravano, papà come macellaio e lo zio, poco più grande, come aiuto falegname. Il nonno faceva il contadino presso dei proprietari terrieri, ma aveva anche qualche terreno proprio già impiantato a vigneto, cui dedicava molte attenzioni nonostante le fatiche del lavoro. Propose quindi ai figli di lavorare tutti insieme e iniziare a produrre vino.

Erano gli anni Sessanta. Comprarono alcune botti e costruirono una piccola cantina sotto casa, che ancora esiste anche se non è più produttiva. Col tempo acquistarono altri vigneti, continuando a ingrandire l’azienda e realizzando la nuova cantina, quella attuale». Nel 1988, venuto a mancare lo zio, l’azienda agricola Achilli prende il nome di Ruinello, dalla frazione del comune dove è posta, e diviene un’azienda vinicola. Conta oggi venti ettari di proprietà compresi tra i comuni di Santa Maria della Versa, Castana e Montescano, coltivati con la stessa attenzione che nonno Giuseppe dedicava ai suoi pochi filari: si utilizzano solo prodotti di difesa antiparassitaria a basso impatto ambientale e la vendemmia è interamente manuale. L’azienda si avvale anche di conferitori – attentamente selezionati e in linea con il proprio stile agronomico - per coprire tutta la produzione, che conta circa 500.000 bottiglie. Una realtà famigliare oggi alla quarta generazione «mio padre è sempre in azienda, mio fratello segue il vigneto e la cantina, mia cugina si occupa del confezionamento e mio figlio è l’attuale amministratore unico, un aiuto importante specie durante le fiere all’estero, ma in una famiglia i ruoli sono indicativi e all’occorrenza tutti collaborano su tutti i fronti».

Come è cambiata la vostra produzione nel corso degli anni?

«La nostra azienda ha un catalogo ampio, ma la maggior parte del vigneto è dedicato alle coltivazioni tradizionali: il pinot nero vinificato in bianco e la bonarda (croatina, ndr) sono i vitigni cardine del territorio e quelli che rappresentano anche la nostra produzione di punta. Negli ultimi vent’anni abbiamo assistito a un’evoluzione del mercato: si beve di meno e si beve meglio, cercando la qualità e la peculiarità dei vini, la loro identità. Questo ci ha portato a identificare due linee aziendali: una base, riservata ai prodotti più semplici e una, la Ruinello, dedicata alla valorizzazione del binomio vitigno-territorio, nella quale proponiamo i nostri migliori cru».

Come si distribuisce il vostro mercato?

«La nostra azienda ha forse una storia a sé, perché, anche grazie al network commerciale creato a suo tempo da mio padre, abbiamo un ottimo mercato sia locale che in Lombardia. Milano e Brescia bevono molta bonarda frizzante e pinot nero spumante, ma anche riesling e moscato di Volpara; a Bergamo vanno soprattutto i rossi fermi e la barbera. In altre regioni non è così semplice perché l’Oltrepò è ancora poco conosciuto. La mia personale vittoria è stata quella di riuscire ad inserire nella carta di diversi ristoranti di Roma una bonarda frizzante: una vera impresa!».

L’Oltrepò pavese è la tua terra, la tua casa e il tuo lavoro. Da vera insider, come lo vedi e che cosa auspichi per il futuro?

«In Oltrepò oggi sono molte le aziende che lavorano bene e si sono fatte strada in Italia e nel mondo, un dato incoraggiante per tutti coloro che a diversi livelli lavorano in questo ambito, ma quello che ancora manca è una vera coesione che possa rilanciare tutto il territorio nel suo complesso. Non dimentichiamo che sull’Oltrepò pesano ancora gli scandali degli anni passati e un retaggio di vino sfuso, di quando si veniva dalle città a riempire le damigiane. L’impegno da parte delle singole aziende e del Consorzio deve essere sempre più solido e costante, affinché gli sforzi fatti finora possano cementare non solo negli addetti ai lavori ma anche nei consumatori un nuovo concetto di Oltrepò, un territorio vocatissimo per la viticoltura, dalle grandi potenzialità e che non deve sentirsi inferiore a quelli più blasonati».

Chi è

Roberta Achilli nasce a Stradella nel 1969. Si inserisce nel mondo del vino da adolescente, raccogliendo le uve nell’azienda di famiglia e, successivamente, entrando a far parte dell’organizzazione aziendale a tutti gli effetti. Si occupa di vendite sul territorio nazionale ed estero e della parte manageriale; un’esperienza trentennale, arricchita qualche anno fa dal diploma di sommelier AIS, che le ha permesso di approfondire le proprie conoscenze enogastronomiche e dedicarsi maggiormente all’organizzazione di degustazioni e serate a tema.

AZIENDA VINICOLA RUINELLO

Azienda Agricola Ruinello

 

Fraz. Ruinello di Sopra, 15 27047 - Santa Maria della Versa (PV) Tel. 0385 278057 info@ruinello.it www.ruinello.it. Visite in cantina: sì, su appuntamento. Specialità: Pinot Nero vinificato in bianco frizzante e charmat; Pinot Nero rosé charmat; Pinot Nero Metodo Classico DOCG; Bonarda Frizzante “La Villana”; Bonarda Fermo “Luponero”; Cabernet Sauvignon “Baròn”.