Di Vigna in Vigna - Vigna La Merla

Di Vigna in Vigna - Vigna La Merla

Speciali ViniPlus
di Jessica Bordoni
31 luglio 2026

Single vineyard da un appezzamento di collina nell’enclave milanese di San Colombano al Lambro. È una Riserva imponente, ma dalla grande beva. Dietro c’è l’estro di Antonio Panigada, vignaiolo appassionato che custodisce la tradizione e conosce l’arte dell’attesa

Tratto da ViniPlus N° 30 - Maggio 2026

Nella lista delle cose da fare almeno una volta nella vita dovrebbe esserci una chiacchierata con Antonio Panigada, possibilmente seduti davanti a un calice della Vigna La Merla Riserva di Banino. Vignaiolo indipendente di San Colombano al Lambro, isola amministrativa milanese tra le province di Lodi e Pavia, ha scelto di dedicarsi a tempo pieno alla sua terra il giorno dopo la laurea in Economia. La vita di città in giacca e cravatta alla guida di una berlina (era il 1992, i suv sarebbero venuti dopo) non faceva per lui: meglio una tuta e un trattore per destreggiarsi tra i filari delle sue vigne a rittochino. «Mio nonno e mio padre gestivano la gastronomia di famiglia affidando a terzi la conduzione dei nostri appezzamenti», racconta. «Dopo gli studi, decisi di iniziare a seguire personalmente le lavorazioni. E a distanza di 35 anni sono ancora in campo, però mi sono concesso l’aiuto di un dipendente!». Vigna La Merla è il cuore produttivo: 5 ettari di cui 2,5 vitati e il resto a prati, ulivi e boschi dove nidificano i falchi e i merli, da cui il toponimo e il logo aziendale. «Qui c’era il mare e ancora oggi si trovano fossili e conchiglie. Il timbro minerale e la sapidità dei vini arriva da lì». Le pendenze sono impegnative e gli impianti, esposti a sud, hanno ormai 25-30 anni. Rese bassissime, nessun diserbo né concimazione. La Riserva è un uvaggio di barbera e croatina, più un saldo di uva rara, merlot e cabernet franc. Concepita già nel ’69, viene prodotta solo nelle vendemmie meritevoli ed esce dopo 5 anni con 24 mesi di riposo in legno e 36 in bottiglia. I millesimi indimenticabili? «1997, 2000, 2007, 2011, 2015, 2018 e il 2019, ma lo capiremo meglio tra 20 anni perché questo è un vino che richiede l’arte dell’attesa». Nel calice la potenza si fa grazia, la forza (anche alcolica, intorno ai 15% vol.) preserva la bevibilità. E la chiacchierata con Antonio Panigada si trasforma in un’appassionante meditazione.

CARTA DI IDENTITÀ

Luogo: San Colombano al Lambro (MI)
Altitudine: 150 m s.l.m. Suolo: terreni argillosi con calcare, gesso e scheletro di origine marina
Età del vigneto: 25 e 30 anni
Vitigni: barbera, croatina, uva rara, merlot, cabernet franc
Nome del vino: San Colombano DOC Vigna La Merla Riserva
Vinificazione e affinamento: vendemmia a fine settembre, diradamento a inizio invaiatura se necessario. Vinificazione in cemento, macerazione sulle bucce per 25-30 giorni. Malolattica spontanea sulle bucce o dopo la svinatura. Affinamento in legno per almeno 24 mesi, il 30% nuovo, e successivo riposo in bottiglia per almeno 36 mesi con tappo in sughero naturale monopezzo