Di Vigna in Vigna - Vigna Magrini

Di Vigna in Vigna - Vigna Magrini

Speciali ViniPlus
di Matteo Forlì
20 agosto 2026

La parcella, della Cantina Gozzi, prende il nome dai “magri” suoli morenici. Dalle uve merlot e cabernet nasce il "SuperGarda" Magrini Rosso Riserva, che strizza l’occhio a Bolgheri. Ma anche allo stile della vicina Valpolicella

Tratto da ViniPlus N° 30 - Maggio 2026

Da tre generazioni la famiglia Gozzi, una secolare storia di mezzadria alle spalle, coltiva il suo sogno viticolo sui Colli Mantovani. La cantina si trova a Monzambano, incastonata tra i fronti morenici originati dal ritiro dei ghiacciai e la Valle del Mincio. Vigna Magrini, una delle più storiche dell’azienda, si trova nella frazione di Olfino, in una zona dall’alto valore archeologico nella quale sono stati rinvenuti resti di un’antica villa romana per secoli adibita a monastero. «Il nome deriva più verosimilmente però dalle caratteristiche del terreno», spiega Emanuel Gozzi, nipote dei fondatori di Cantina Gozzi, Cesare e Franco. «Qui si trovano gli ultimi fondi calcarei e sassosi, con accumuli di pietre e massi erratici. Suoli “magri”, appunto, prima che il declivio porti alle argille di fondo valle». Ripiantati a metà degli anni ’80, merlot e cabernet sauvignon si spartiscono l’ettaro e mezzo scarso della parcella. La prima bottiglia col nome della vigna in etichetta porta l’annata 1997: Magrini Alto Mincio Igt è un cru «nato per festeggiare il decennale di produzione di un altro rosso importante della cantina, il Saline, cui volevamo regalare un fratello dallo stile differente». Un SuperGarda ispirato a Bolgheri ma che ha attinto anche allo stile della vicina Valpolicella. «In questa vigna le rese sono molto basse e i grappoli restano spargoli: la distanza dagli acini ci consente di fare un leggero appassimento senza avere problemi di marcescenza», prosegue Emmanuel. «Facciamo una raccolta in cassettine, lasciamo i grappoli interi per una ventina di giorni circa in fruttaio, tre settimane per il merlot e due per il cabernet sauvignon. Abbiamo scelto anche una lunga macerazione delle uve e dopo la vinificazione, che avviene in acciaio, si procede con un affinamento in tonneau di rovere per 12 mesi e per un altro anno almeno in bottiglia». Il vino che ne deriva, vertice della gamma aziendale e prodotto in appena 4 mila bottiglie l’anno, è «potente, strutturato ma al contempo animato da un’ottima tensione gustativa grazie anche al contributo dei suoli calcarei, capaci di esaltarne le caratteristiche aromatiche».

Vigna Magrini

CARTA DI IDENTITÀ

Luogo: Olfino di Monzambano (MN)
Altitudine: 90 m s.l.m.
Suolo: origine morenica
Età del vigneto: 30 anni in media
Vitigni: merlot, cabernet sauvignon
Nome del vino: Alto Mincio IGT Magrini Rosso Riserva
Vinificazione: appassimento in cassette in fruttaio per 20 giorni, fermentazione in acciaio con una macerazione di circa 14 giorni, affinamento in tonneau di rovere di Allier per 12 mesi e bottiglia per almeno un anno