Di Vigna in Vigna - Vigna Montecorno

Di Vigna in Vigna - Vigna Montecorno

Speciali ViniPlus
di Matteo Forlì
21 agosto 2026

A Desenzano del Garda, su uno sperone a 250 metri di altitudine affacciato sul lago, il Rebo ha trovato un territorio d’elezione. E dà vita alla Riserva più importante di Cantina Avanzi: un rosso profondo e magnetico una volta noto come “il Sassicaia del Garda”

Tratto da ViniPlus N° 30 - Maggio 2026

Un vitigno “intruso”, il sogno di un viticoltore trentino e il “Sassicaia del Garda”. La storia della vigna Montecorno inizia negli anni ’80 quando Paolo Zambiasi vide in questo fazzoletto di terra, sei ettari a Desenzano del Garda, il palcoscenico ideale per far esprimere il Rebo, varietà creata a San Michele all’Adige dall'agronomo Rebo Rigotti nel 1948 incrociando merlot e teroldego. L’obiettivo di Zambiasi era quello di creare un vino capace di giocare la partita del tempo in un territorio, la sponda bresciana del lago, più storicamente associato al groppello, con le sue espressioni sottili ed eleganti. «Ai tempi quello che si faceva su vigna Montecorno era un vino da tavola, perché il vitigno non era ancora ammesso nel disciplinare, ma l’etichetta era già ben nota ai ristoratori locali, che lo battezzarono il “Sassicaia del Garda”», racconta Giovanni Avanzi, terza generazione alla guida della Cantina Avanzi, azienda gardesana con una storia lunga 90 anni. «Mio padre acquistò la vigna nel 2000 raccogliendo il testimone del vecchio proprietario, i cui figli non erano interessati al mestiere». La vigna sormonta una delle due colline più alte di Desenzano, circa 250 metri sul livello del mare. Uno sperone, la cui forma ha probabilmente dato origine al toponimo, dalla composizione pedologica particolare: il terreno, un misto di argille e limo con una forte componente sassosa di origine morenica, è anche ricco di ossidi di ferro e minerali. «Le viti faticano su questo suolo, molto drenante, e producono la metà rispetto a un vigneto normale, circa 50 quintali per ettaro, concentrando però profumi e tannini. Qui il Rebo, piuttosto rustico altrove, viene quasi ingentilito ed è capace di donare un’espressività unica», prosegue Giovanni Avanzi. Il Montecorno è oggi la Riserva più importante. Un rosso strutturato ma dal sorso magnetico. «Oggi le barrique di Allier hanno sostituito le vecchissime botti grandi di legno, ma l’identità del Montecorno non è cambiata. Il fattore chiave resta l’attesa: come diceva il vecchio proprietario, “questo è un vino che più lasci riposare, più diventa buono”».

CARTA DI IDENTITÀ

Luogo: Desenzano del Garda (BS)
Altitudine: 250 m s.l.m.
Suolo: sabbia, limo, argilla e sassi di matrice morenica
Età del vigneto: circa 50 anni
Vitigni: rebo, chardonnay e riesling
Nome del vino: Benaco Bresciano IGT Montecorno Rebo
Vinificazione: fermentazione a temperatura controllata in vasche d'acciaio. Affinamento in barrique di rovere francese (secondo e terzo passaggio) per 24 mesi cui segue un anno in botte grande. Riposo in bottiglia per circa 18-24 mesi