La memoria della vite: genealogia, storia e umanità dei “Grands cépages”

La memoria della vite: genealogia, storia e umanità dei “Grands cépages”

Bloc-notes
di Céline Dissard Laroche
09 gennaio 2026

Il genetista e ampelologo svizzero richiama alla loro identità francese dodici vitigni cosiddetti internazionali

Tratto da ViniPlus di Lombardia - N° 29 Novembre 2025

Per chi ama la storia, la cultura, la scienza del vino, il nuovo libro di José Vouillamoz, Grands cépages d’origine française, è irrinunciabile. Il genetista e ampelologo svizzero, già coautore insieme a Jancis Robinson MW et Julia Harding MW del monumentale Wine Grapes (2012), racconta le radici di dodici vitigni simbolo della Francia – dal Pinot Noir al Cabernet Sauvignon, dallo Chardonnay al Syrah – intrecciando rigore scientifico e gusto narrativo. Un invito a custodire la memoria genetica della vite come parte del patrimonio culturale dell’umanità, con l’intento di riconnettere i vitigni chiamati erroneamente “internazionali” alla loro identità francese, restituendo loro il senso delle origini.

Ogni capitolo, articolato in cinque punti chiari, è una piccola indagine genealogica: Vouillamoz risale alle parentele genetiche tra i vitigni, ricostruisce le prime attestazioni storiche, l’etimologia dei nomi, le vie di diffusione nel mondo. Ma dietro le ricerche e le analisi scientifiche emergono anche storie umane, tradizioni locali, curiosità linguistiche. Vouillamoz riesce a mantenere viva l’attenzione del lettore alternando dati genetici, mappe, fotografie e “coup de coeur” enologici: vini monovarietali emblematici dei principali vigneti francesi ma anchdi altre regioni del mondo.

Un altro punto di forza è la capacità dell’autore di mettere in discussione, con audacia, luoghi comuni ed errori ripetuti anche tra i più grandi professionisti del vino. Il Pinot Nero, il Pinot Grigio e il Pinot Bianco sono veramente una “famiglia” di vitigni? Il Savagnin è davvero nato a Tramin in Alto- Adige come si è creduto a lungo? Le due varietà del Savagnin, il Jaune e il Rose, così come il Gewurztraminer, non potrebbero essere semplici mutazioni dello stesso vitigno? Si scopre così, grazie a alberi genealogici dettagliati dovuti alle più recenti tecnologie di analisi del DNA, come ogni vitigno è nato, la sua evoluzione attraverso i secoli e come si è diffuso tra i vigneti francesi e del mondo. Infine, in esclusiva per i lettori, l’autore propone anche un inedito albero genealogico che collega tra loro tutti i vitigni, sconvolgendo decisamente le conoscenze consolidate.

Un filo conduttore attraversa l’opera: la consapevolezza che la vite è un organismo vivo, in evoluzione. L’autore dedica pagine intense al futuro dei vitigni francesi di fronte al riscaldamento climatico, proponendo una rilettura creativa del patrimonio vitivinicolo, “guidata dalla scienza e dal buon senso contadino”: più che rinunciare alla diversità intervarietale ricorrendo agli OGM, si tratterebbe di ottimizzare il trittico varietà clonali / selezione dei portainnesti / terroir come “formidabile strategia di adattamento”, un processo che la vite non ha mai smesso di compiere. La qualità editoriale è eccellente: è un’opera che unisce scienza e passione, una lettura che conquista chi vede nel vino non solo un piacere sensoriale, ma un racconto di civiltà.

GRANDS CÉPAGES D’ORIGINE FRANÇAISE – HISTOIRE, GÉNÉALOGIE ET VINS
José Vouillamoz
Editore FAVRE, 28 agosto 2025
Collana Guide pratique
174 pagine
26 €
ISBN 978-2-8289-2278-8