Di vigna in Vigna - Arzane

Di vigna in Vigna - Arzane

Speciali ViniPlus
di Giuseppe Vallone
18 agosto 2026

A Picedo di Polpenazze, su suoli morenici affacciati al sole del mattino, Pasini San Giovanni coltiva da quarant’anni una popolazione di Groppello groppello gentile che è diventata il cuore della loro Riserva

Tratto da ViniPlus N° 30 - Maggio 2026

A Picedo di Polpenazze, un corpo di vigne si distende su un dolce declivio di origine morenica, a 160 metri di quota. È il vigneto Arzane, esposto a est-sudest, là dove il sole del mattino accarezza le bucce senza bruciarle. Il suo nome racconta già qualcosa: «Arzane viene da arzen, che vuol dire argine in dialetto bresciano», spiega Paolo Pasini. In Valtènesi le pendenze sono lievi, ma il paesaggio si modella in larghi gradoni naturali, e proprio su uno di questi argini si trova il cuore rosso di Pasini San Giovanni. La storia inizia nel 1984, quando la famiglia Pasini prende in affitto un appezzamento di quasi undici ettari, acquistandolo poi l’anno seguente. Su due ettari di terreno sciolto, permeabile e ricco di scheletro, nel 1985 vengono messi a dimora genotipi selezionati di groppello gentile, recuperati anche da vecchi vigneti della zona ormai scomparsi. «L’idea è stata quella di scegliere un luogo che aveva le caratteristiche perfette per diventare la culla del nostro miglior Groppello». Bisogna attendere il 1996 per il primo Arzane: undici anni di pazienza prima che il vigneto esprima un vino all’altezza del progetto. Da allora sono passati trent’anni, e il percorso racconta un’evoluzione profonda. «Siamo passati da una ricerca di struttura e concentrazione a una ricerca di verticalità, finezza e digeribilità», ammette Pasini. Se negli anni Ottanta e Novanta si puntava alla surmaturazione e alla profondità del colore, oggi il groppello di Arzane viene raccolto per inseguire leggerezza ed eleganza. In cantina: macerazione breve di dodici-tredici giorni, poi affinamento per circa diciotto mesi tra acciaio, barrique esauste e clyver, con l’obiettivo di «restituire l’espressione autentica di un singolo pezzo di terra». La 2020, attualmente in distribuzione, ha riposato cinque anni prima di raggiungere il mercato. La produzione si ferma a circa cinquemila bottiglie. Quanto può vivere un Arzane? «È un vino che può darti soddisfazione nell’arco di vent’anni», conclude Pasini. Un vino longevo e maturo, figlio di un progetto quarantennale che ha saputo cambiare pelle restando fedele a un unico vitigno e a un unico luogo.

Vigneto Arzane

CARTA DI IDENTITÀ

Luogo: Picedo di Polpenazze del Garda (BS)
Altitudine: 160 m s.l.m. Suolo: origine morenica, sciolto, ricco di scheletro
Età del vigneto: Circa 40 anni (impianto 1985)
Vitigno: groppello gentile
Nome del vino: Riviera del Garda Classico DOC Valtènesi Arzane
Vinificazione: macerazione sulle bucce 12-13 giorni; affinamento circa 18 mesi in acciaio, barrique usate e clyver; ulteriore affinamento in acciaio e bottiglia. Circa 5.000 bottiglie/anno