Di Vigna in Vigna - Cà Moréi

Di Vigna in Vigna - Cà Moréi

Speciali ViniPlus
di Sara Missaglia
04 agosto 2026

Un vigneto di 2,5 ettari a 550 metri, nel cuore della Valgella. Una storia che intreccia la famiglia Morelli e i Fay dal 1947. Cà Moréi è il nebbiolo delle Alpi più luminoso e misurato di Sandro Fay, figlio di una viticoltura di precisione, costruita su piccoli numeri e grande attenzione

Tratto da ViniPlus N° 30 - Maggio 2026

C'è una casa, in dialetto “Cà Moréi”, che custodisce la memoria di una famiglia e di una vigna: siamo nella sottozona Valgella, nel comune di Teglio. Qui, agli inizi del Novecento, viveva Mansueto Morelli: sua figlia Emma sposò nel 1947 Pietro Fay. È da quell’unione che prende forma una storia vitivinicola destinata a diventare una delle più autorevoli della Valtellina contemporanea. Sandro Fay rappresenta la continuità e l’evoluzione: la sua è una viticoltura di precisione, costruita su piccoli numeri e grande attenzione. «È una parcella raccolta, quasi intima, che esprime un’identità precisa. Qui la chiavennasca – il nebbiolo delle Alpi – trova un equilibrio sottile tra altitudine, luce e ventilazione costante. La quota garantisce escursioni termiche importanti, mentre l’esposizione piena al sole consente maturazioni lente e complete», ci racconta Marco Fay, figlio di Sandro, alla guida della cantina con la sorella Elena. Il terreno di Cà Moréi è prevalentemente sabbioso (70%), con una componente limosa (20%) e un pH tendenzialmente acido. La resa è contenuta, circa 40 ettolitri per ettaro, a conferma di un approccio che privilegia concentrazione. Nel calice il Cà Moréi si presenta con un rubino brillante e profondo: il bouquet è giocato su note di rosa e piccoli frutti rossi, con una progressione che vira verso accenti speziati. All’assaggio la trama tannica è precisa, asciutta e elegante, sostenuta da una freschezza che allunga il sorso. «Cà Moréi è l’espressione più armonica e luminosa della nostra produzione – continua Elena Fay –. Un cru che dimostra come la Valgella possa offrire nebbioli di montagna in grado di coniugare bevibilità e profondità, senza rinunciare a carattere e longevità. È la dimostrazione che, in Valtellina, il dettaglio fa la differenza: nella scelta della parcella, nella gestione delle rese, nella delicatezza della vinificazione ». Un vino che nasce da una casa, da una famiglia, da un nome dialettale. E che oggi continua a raccontare, con misura e autenticità, l’identità più pura del nebbiolo di montagna. 

Vigneto Cà Moréi

CARTA DI IDENTITÀ

Luogo: Teglio (SO)
Altitudine: 550 m s.l.m.
Esposizione: sud
Suolo: sabbioso (70%) con componente limosa (20%), pH acido
Età del vigneto: 35/40 anni
Vitigno: nebbiolo (chiavennasca)
Nome del vino: Valtellina Superiore DOCG, Valgella Vigneto Cà Moréi
Vinificazione: fermentazione alcolica in acciaio; fermentazione malolattica e maturazione 12 mesi in botte da 30 hl e in piccole botti di rovere da 500 litri; resa 40 hl/ha; raccolta nella seconda metà di ottobre