Di vigna in Vigna - Roccolo-Bagnadore

Di vigna in Vigna - Roccolo-Bagnadore

Speciali ViniPlus
di Paolo Valente
12 agosto 2026

Da un singolo vigneto, Roccolo, nasce uno dei Franciacorta più identitari dell’azienda Barone Pizzini, una Riserva dedicata a uno dei fondatori del nuovo corso di questa cantina, Piejacomo Ghitti di Bagnadore

Tratto da ViniPlus N° 30 - Maggio 2026

Il vigneto dal quale nasce uno dei Franciacorta più rappresentativi dell’azienda Barone Pizzini ha un nome preciso: Roccolo. Si trova a Fontecolo di Provaglio d’Iseo, in una zona che ha visto gli effetti dell’azione del dissolvimento dell’antico ghiacciaio. Qui si è formata un’interazione tra la parte ghiaiosa dell’antica morena e i depositi di argilla e limo dovuti alle diverse velocità di scorrimento dei corsi d’acqua. Le viti di chardonnay e pinot nero del primo impianto risalgono al 1992 e godono dei benefici di un vicino bosco che, oltre a garantire ricchezza di biodiversità, influenza il clima mitigandone gli eccessi e garantendo una buona escursione termica tra il giorno e la notte. Il pinot nero, invece, è frutto di selezioni dal clone tedesco spätburgunder, che si sono adattate perfettamente, nei decenni, a questo territorio. «Piejacomo Ghitti di Bagnadore, tra i fondatori del nuovo corso della Barone Pizzini del 1993, portò in dote alcune vigne tra cui “il Roccoloˮ a Fantecolo di Provaglio D'Iseo, vigna da cui produciamo la Riserva a lui dedicata» ci racconta Silvano Brescianini, ceo di Barone Pizzini. L’azienda è fortemente legata alla Franciacorta fin dall’inizio dell’Ottocento quando, da Rovereto, i fratelli Enrico e Bernardino Pizzini si stabilirono a Timoline. La famiglia fu inoltre protagonista della nascita della Franciacorta moderna e della costituzione della denominazione. A partire dagli anni Novanta avviene il coinvolgimento nella proprietà delle famiglie Ghitti e Colombo.«Il Dottor Ghitti è una personalità che ha segnato anche la vita pubblica a Brescia: fine esperto di vini e cucina, volle un Franciacorta austero, diverso per quei tempi, con un uso significativo del pinot nero e della barrique». Elegante all’olfatto, con note speziate, agrumate e di frutta a pasta bianca, cui seguono richiami di tostature, di panetteria e di erbe aromatiche, ha un sorso fresco e intenso, ampio e cremoso, che si dipana, dinamico e minerale, nella sua lunga persistenza. «Bagnadore rappresenta per Barone Pizzini il vino da singola, fortunata vigna, che si può gustare a partire da 10 anni dalla vendemmia con un potenziale di invecchiamento di almeno altri 10-20».

Vigneto Roccolo

CARTA DI IDENTITÀ

Luogo: Fantecolo di Provaglio d’Iseo (BS) Altitudine: 250 m s.l.m.
Suolo: deposito morenico di età intermedia sepolto da depositi colluviali sabbiosi fini, profondi ma con substrato ciottoloso ricco di scheletro drenante.
Età del vigneto: 35 anni
Vitigni: chardonnay, pinot nero
Nome del vino: Franciacorta DOCG Dosaggio Zero Bagnadore Riserva
Vinificazione: pressatura soffice, frazionamento dei mosti, fermentazione in barrique. 8 mesi prevalentemente in barrique di I e II passaggio e una piccola parte in inox. Affinamento in bottiglia sui lieviti per 72 mesi