Di Vigna in Vigna - Vigna Fracia

Di Vigna in Vigna - Vigna Fracia

Speciali ViniPlus
di Sara Missaglia
05 agosto 2026

Un vigneto acquistato nel 1897, tra brezze fredde e scisti blu. Un nebbiolo delle Alpi che unisce tensione minerale e profondità aromatica. Fracia è la firma identitaria di Nino Negri in Valgella, che racconta la Valtellina come mosaico di identità precise, dove ogni vigna possiede una voce diversa

Tratto da ViniPlus N° 30 - Maggio 2026

C'è un punto, risalendo la Valtellina verso est, in cui la montagna si stringe e il paesaggio diventa verticale. È qui, nella sottozona Valgella, che nasce Fracia, il primo vigneto acquistato da Nino Negri nell’anno di fondazione della cantina, il 1897. Otto ettari tra i 380 e i 500 metri di altitudine, con pendenze che arrivano al 65% e terrazzamenti sostenuti da muretti a secco. Alla base un cippo reca incisa la data 1928, memoria dei muri ricostruiti e testimonianza di una continuità agricola che attraversa generazioni. Fracia si trova nel punto di confluenza di vallate dominate dai ghiacciai, dove le brezze determinano temperature mediamente più basse. Eppure, tra i filari, compare una vegetazione mediterranea che sorprende e crea un contrasto suggestivo con il clima montano. Il suolo è costituito da roccia scistosa blu, friabile, emersa durante la formazione delle Alpi. Gli ampi terrazzi hanno favorito il deposito di sabbia, ghiaia e limo, generando un terreno drenante. Già Luigi Veronelli individuava Fracia come uno dei vigneti simbolo della Valgella, citandolo quasi fosse una sottozona autonoma, al pari di Grumello o Inferno. «Nino Negri ha costruito la propria visione su questo principio. Fracia, con Sassorosso e Ca’ Guicciardi, rappresenta la scelta, attraverso la linea “Vigne di montagna”, di valorizzare i terroir specifici, di lavorare per sottrazione e precisione, di interpretare la biodiversità valtellinese attraverso una zonazione concreta e coerente», precisa Danilo Drocco, winemaker e direttore della cantina. Nel calice Fracia si presenta rubino dai riflessi granato. Il profilo olfattivo è ampio: rosa canina e violetta, lavanda e rosmarino, seguiti da richiami speziati. Al palato il tannino è perfettamente integrato e avvolgente, misurato e sostenuto da una freschezza che allunga il sorso e lo slancia verso un finale sapido. «Fracia è la declinazione più “fredda” e verticale tra i cru della casa – conclude Drocco –: se Sassorosso è la roccia ferrosa e Ca’ Guicciardi la luce intensa dell’Inferno, Fracia è il respiro dei ghiacciai». 

CARTA DI IDENTITÀ

Luogo: Teglio (SO) Altitudine: 550 m s.l.m.
Esposizione: sud
Suolo: sabbioso (70%) con componente limosa (20%), pH acido
Età del vigneto: 35/40 anni Vitigno: nebbiolo (chiavennasca)
Nome del vino: Valtellina Superiore DOCG Valgella Vigneto Cà Moréi
Vinificazione: fermentazione alcolica in acciaio; fermentazione malolattica e maturazione 12 mesi in botte da 30 hl e in piccole botti di rovere da 500 litri; resa 40 hl/ha; raccolta nella seconda metà di ottobre