Di vigna in Vigna - Vigne di Catullo

Di vigna in Vigna - Vigne di Catullo

Speciali ViniPlus
di Valeria Mulas
19 agosto 2026

A sud del Lago di Garda una vigna di turbiana cresce sui resti di un’antica villa romana, regalando un vino che attraversa il tempo e la storia

Tratto da ViniPlus N° 30 - Maggio 2026

Ci sono vigne che hanno in sé qualcosa di aulico, a volte per la posizione panoramica, altre per storia, altre ancora per destino. Le vigne della Tenuta Roveglia sono a buon titolo tra queste. Affondano le proprie radici tra l’argilla bianca di carbonati di calcio sminuzzati e di origine glaciale in una terra di confine tra la Lombardia e il Veneto, a pochi chilometri da Lago di Garda, luogo dell’anima del poeta Gaio Valerio Catullo. «Negli anni ’90, durante uno scasso molto profondo per impiantare una nuova vigna, come si faceva all’epoca, trovammo dei resti di una villa di epoca romana che si estendono anche sotto la vecchia vigna. Fu allora che decidemmo di omaggiare Catullo immaginando che fosse transitato anche da qui», ci racconta Paolo Fabiani direttore storico della cantina. Da allora l’area è vincolata dalla Soprintendenza, ma le viti di turbiana, che qui superano i 60 anni di età, non sembrano curarsene molto: approfittano dell’esposizione nord-sud, che un tempo permetteva ai venti di asciugarle dalla troppa umidità e che oggi invece aiutano a mitigare le temperature, e allungano le loro radici fino a 7 metri di profondità. La tenuta con i relativi terreni, le cui origini risalgono al 1404, si trasforma in vigneto solo nell’Ottocento grazie allo svizzero Federico Zweifel, bisnonno delle attuali proprietarie Sara, Vanessa e Babettli Azzone. Solo negli anni ’80 del secolo scorso, però, la tenuta si apre davvero al mondo grazie alle innovazioni e alla modernizzazione dei metodi di vinificazione apportate dal loro papà, il professore ordinario di Patologia Generale all’Università di Padova Giovanni Felice Azzone con l’aiuto dello stesso Fabiani. Dall’epoca romana alle prime vigne, dai primi vini per amici e conoscenti alla fama del Lugana DOC Vigne di Catullo Riserva: il tempo come cornice, come evoluzione che accetta le sfide e cerca soluzioni moderne. L’azienda è certificata Equalitas. «Io credo che l’azienda debba svolgere anche un ruolo di supporto nei confronti dei lavoratori, dando un po’ più di umanità e ricordando che sono risorse imprescindibili. Per noi che siamo legati alla terra credo che sia fondamentale».

Vigne di Catullo

CARTA DI IDENTITÀ

Luogo: Pozzolengo (BS)
Altitudine: 50 m s.l.m.
Suolo: argilla bianca ricca di carbonati di calcio
Età del vigneto: più di 60 anni
Vitigno: turbiana
Nome del vino: Lugana DOC Vigne di Catullo Riserva
Vinificazione: 24 mesi in serbatoi di acciaio sulle fecce fini, poi un anno minimo di bottiglia